Ritteri Alberto
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Sopravviveranno le aziende capaci di flessibilità e cambiamento - 2004/05/31 10:24
Mi sembra che nei mercati competitivi sempre il cliente sia al centro del proprio business. In buona sostanza è sempre stato così.
Quindi la novità è "semplicemente" il nuovo livello di maturità del cliente rispetto i valori esistenziali, il suo benessere, i valori di progresso del suo contesto. Il cliente interagisce con il sistema pure in continua evoluzione. come in un calidoscopio infinito dove gli ingredienti ad ogni minimo giro di vite cambiano sfumature e giochi cromatici. La storia almeno una cosa ci può insegnare. Che l'umanità fatta di uomini nuovi ignora la storia stessa.
Ogni nuovo essere nasce nuovo e solo superficialmente informato di ciò che è capitato alle generazioni precedenti. ecco che ogniuno di noi affronta la salita della vita dalla propria individuale posizione nello spazio e tempo storico. il cliente oggi va quindi affrontato con un pensiero che deve discostarsi da ciò che era buono solo 20 anni fa. Tutto si logora e si consuma. Ci vuole adeguatezza tra un obiettivo che per definizione è un "mutante" ed il tipo di strumento con cui lo si vuole intercettare.
Solo aziende che spendano in ricerca e sopratutto che ne sappiano applicare le risultanti in modo adeguato si garantiranno il traghettamento nel futuro.
Troppo evidente che in una gara alla sopravvivenza sana le aziende più capaci di autorevisionismo filosofico, organizzativo ed operativo saranno quelle che prevarranno su altre aziende più conservatrici, inerti, inconsapevolmente arroganti in quanto chiuse al nuovo, alla flessibilità, al cambiamento.
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