
Dopo la scelta della Germania di varare un consistente pacchetto di stimolo fiscale, il nostro governo è rimasto l'unico inerte di fronte alla crisi. Questo non evita il peggioramento dei conti pubblici (su cui serve maggiore trasparenza per tranquillizzare i mercati) e non aiuta l'economia durante la recessione migliorando le prospettive per il dopo. La nuova Alitalia sarà piccola, ma monopolista, dunque costosa per i cittadini. E la politica non molla la presa sulla nuova compagnia, dando il peggio di sé. In questi giorni abbiamo scoperto, grazie alla Lega, la strategia della liberalizzazione contingente: bisogna aumentare la concorrenza e abbassare i prezzi solo se CAI sceglie l'alleato sgradito.
Nelle nuove misure per l'università si prefigura sia una rottura con il passato sia una ripetizione di grossolani errori già sperimentati. Bene le procedure di valutazione della ricerca, ma non bisogna poi riproporre meccanismi di assunzione dei giovani senza una selezione rigorosa. Anche perchè abbiamo troppi docenti, come emerge da un confronto tra atenei italiani e californiani.
Si può combattere il terrorismo anche con la politica economica? Sì, soprattutto quando gli attacchi colpiscono, come di recente, i paesi in via di sviluppo.
Nel periodo festivo, tra la newsletter del 23 dicembre e quella di oggi, il sito è stato aggiornato con due nuovi Dossier:
A scuola dalla Gelmini?
Le risorse anti-crisi
e con questi interventi:
Dov'è la vera parità tra donne e uomini? di Chiara Saraceno
L'età della pensione di Sandro Gronchi
Ma Basilea 2 non c'era di Andrea Resti
Cosa ci aspetta nel 2009. Col pessimismo della ragione di Riccardo Cesari
Emergenza continua in carcere di Veronica Grembi e Alberto Zanardi
Immigrato, capro espiatorio della crisi di Maurizio Ambrosini
Una politica fiscale contro la crisi del Fondo Monetario Internazionale
Contromano in autostrada di Giorgio Ragazzi
Il Trattato che visse tre volte di Pietro Manzini
Multimedia:
Audio: Pietro Garibaldi e Pietro Ichino a "Focus Economia", Radio24 - 23 dicembre 2008
Augurandovi un BUON 2009, ricordiamo che il vostro sostegno finanziario a lavoce.info, dell'importo che ritenete opportuno, è fondamentale per la vita e la crescita di questo sito. I problemi relativi al sistema di versamento nei nostri conti correnti bancari (cambio del codice IBAN), di cui abbiamo sofferto nelle scorse settimane, sono stati risolti. A ogni donatore invieremo in omaggio per l'inizio del nuovo anno un libro de lavoce.info sulla crisi economica in corso. A tale scopo inviateci una mail con il vostro indirizzo di posta tradizionale con oggetto: CONTRIBUTO 2009.
Se il Governo Prodi continuava a scoprire tesoretti, il nuovo governo sta facendo l'errore opposto. Nonostante il forte rallentamento della congiuntura, non ha aggiornato le previsioni sui conti pubblici e si trova ora costretto a motivare consistenti peggioramenti dei saldi. Per rassicurare i mercati occorrono trasparenza e chiare scelte di politica economica contro la recessione. Rimanere in mezzo al guado, tra la sponda del rigore e quella di una politica fiscale espansiva, è la peggiore soluzione possibile perché i conti si deteriorano senza migliorare le prospettive dell'economia.
Diventa operativa il 13 gennaio la nuova Alitalia. Non siamo alla conclusione dell'estenuante telenovela perché rimangono le polemiche intorno al partner straniero e al destino di Malpensa. Gli errori, la cattiva gestione e le indebite intrusioni della politica sono l'esempio di una pessima conduzione di crisi d'impresa. Ne pagano il prezzo altissimo i cittadini italiani, sia come contribuenti sia come utenti del servizio aereo. Esce sconfitta l'autonomia dell'autorità Antitrust.
Paghiamo ancora le conseguenze del reclutamento indiscriminato di docenti disposto quando esplose la domanda di istruzione universitaria. Nelle nuove misure per gli atenei si prefigura sia una rottura con il passato sia una ripetizione di alcuni degli errori più grossolani che lo hanno caratterizzato. Da un lato introduce l'impiego di procedure di valutazione della ricerca, ma dall'altro si rischia di riprorre un meccanismo di assunzione dei giovani senza una selezione rigorosa e senza creare un contesto ambientale idoneo ad attrarre i ricercatori migliori.
Gli ultimi tre decreti legislativi relativi all'università varati in Italia si sono tradotti nell'esplosione degli organici a tempo indeterminato sia dei docenti che dei tecnici-amministrativi. Un confronto con la California, non dissimile al nostro paese in termini di dimensione del territorio, abitanti e popolazione studentesca, aiuta a comprendere la portata del fenomeno. Se si vuole rivitalizzare il sistema universitario italiano occorre innanzitutto partire da un ridimensionamento dell'organico dei docenti universitari.
Negli ultimi anni il terrorismo internazionale ha cambiato luoghi e motivazioni. Mira a colpire l'Occidente, ma gli attacchi dei fondamentalisti avvengono principalmente nei paesi in via di sviluppo con il risultato di peggiorare le condizioni economiche proprio di queste regioni. Una maggiore cooperazione internazionale è necessaria, ma non basta. Occorre adottare misure economiche che stimolino occupazione, formazione e inserimento economico-sociale degli individui suscettibili di essere arruolati nelle attività terroristiche, come i disoccupati e i giovani non qualificati, privi di prospettive economiche.
Un’età della pensione più bassa penalizza le donne, ha sentenziato la Corte Europea. Ma eliminare questa disparità non basta. Bisognerebbe prendere atto che quelle di loro che si fanno carico di responsabilità famigliari hanno una vita lavorativa complessivamente più lunga e pesante di quella degli uomini e pagano prezzi economici elevati. Su questo occorre intervenire.
La proposta del ministro Brunetta di elevare a sessantacinque anni l'età pensionabile femminile è corretta, ma parziale. Occorre un riordino generale dei requisiti di accesso alla pensione che rimuova gli errori del protocollo del 23 luglio 2007, tanto gravi quanto quelli in precedenza commessi dal governo Berlusconi. Il modello Ndc italiano è oggi l'unico in Europa a non fare esclusivo riferimento a una fascia d'età pensionabile indifferenziata per genere. Ne risulta offeso il principio di flessibilità, attributo fondamentale del sistema contributivo.
Non sono pochi gli osservatori che imputano al Comitato di Basilea la responsabilità dei recenti dissesti bancari. In realtà, l'accordo è entrato in vigore solo nel 2008 e per i primi anni è soggetto al vincolo di non discostarsi troppo dalle regole precedenti. Gli Stati Uniti, poi, sono stati molto recalcitranti ad accettare le nuove norme. Non si migliora la situazione tornando indietro, al contrario è necessario far crescere Basilea 2. Rimediando agli errori sul rischio di tasso dell'attività bancaria tradizionale, sul rischio operativo e sul capitale delle banche.
Tutti si chiedono quando finirà la crisi. Si dice anche che se i problemi sono iniziati sul mercato delle case degli Stati Uniti, è probabile che sia lì che finiranno. Dal 2006 sul Chicago Mercantile Exchange viene quotato un contratto future sull'indice S&P Case-Shiller, costruito per quel mercato. Dagli andamenti delle sue quotazioni si ricava che la discesa continuerà fino a metà 2010 accumulando una perdita del 35 per cento.
Le carceri italiane sono sovraffollate e obsolete: difficile garantire accettabili condizioni di vita per personale e detenuti, e perseguire l'obiettivo della riabilitazione. E' necessario accantonare la logica dell'emergenza continua distinguendo tra misure di impatto immediato e politiche di lungo periodo. L'ottimizzazione nell'utilizzo delle risorse, con la chiusura di istituti fortemente sottoutilizzati, può portare in tempi relativamente brevi a risparmi di spesa strutturali. Ma serve poi la costruzione di nuovi penitenziari, più grandi e più efficienti.
La soluzione delle crisi finanziaria ed economica richiede iniziative tempestive per salvare il settore finanziario e sostenere la domanda aggregata. L'analisi svolta dal Fondo Monetario sulle precedenti crisi finanziarie insegna che una soluzione rapida dei problemi finanziari è cruciale per assicurare una forte crescita negli anni successivi. L'esperienza ci dice anche che una risposta fiscale tempestiva, forte e attenta nella scelta degli strumenti è fondamentale.
In tempi di recessione, fermiamo i nuovi ingressi di lavoratori immigrati: è una proposta illusoria e dannosa. In primo luogo perché i decreti flussi non consentono l'arrivo di nuovi migranti, ma danno la possibilità di regolarizzare la propria posizione a chi è già in Italia e ha un lavoro. E una simile norma nulla potrebbe verso i lavoratori neo-comunitari. Quanto alle badanti, servono di continuo nuove forze per rispondere alla domanda. Si tratta però di una discussione utile alla propaganda politica perché individua un capro espiatorio delle difficoltà che si annunciano.
Il governo ha una politica contraddittoria verso il settore autostradale. Critica le concessionarie per gli investimenti insufficienti e per i flussi di cassa dirottati verso operazioni finanziarie. Ma alla fine decide solo un rinvio di quattro mesi degli incrementi delle tariffe. Mentre il decreto anti-crisi contiene norme che modificano radicalmente la normativa Cipe e il suo obiettivo di mantenere i profitti delle concessionarie entro un livello congruo rispetto al capitale investito. Abolito anche l'obbligo di trasmettere gli schemi di convenzione alle Camere.
L'ultimo Consiglio europeo è stato un successo diplomatico perché gli Stati membri sono riusciti nella notevole impresa di far rivivere il Trattato di Lisbona, sepolto prima dai referendum francese e olandese e poi da quello irlandese. A ben vedere non è stato difficile: gli irlandesi avevano rifiutato ciò che il Trattato non chiedeva e ora gli Stati hanno concesso ciò che il Trattato già concede. Due gli insegnamenti: non ci sono altri spazi di manovra sugli assetti politico-istituzionali dell'Unione. E in questo campo i referendum non sono solo sbagliati, sono inutili.