Clima politico–economico e aspettative di consumo (Apr. 2007)
giovedì 19 aprile 2007
T-LAB: Osservatorio
Questa indagine, condotta da CFMT in collaborazione con Dinamiche Srl, è volta ad investigare la percezione degli italiani relativamente ad una serie di aspetti di primo piano: la politica, la situazione economico-finanziaria del Paese e della propria famiglia, l’atteggiamento verso i consumi e verso alcune categorie di beni, sia di largo consumo sia voluttuari.
L’obiettivo è quello di impostare un Osservatorio, relativo a tali temi, per rilevare, con cadenza mensile, l’evoluzione della percezione degli italiani verso i consumi e del loro approccio alle decisioni di acquisto.
Gli obiettivi dell’Osservatorio vengono perseguiti intervistando mensilmente un campione di 1000 individui, rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne in base alle variabili del genere età, grande ripartizione territoriale e ampiezza centri, tramite metodologia CATI ( Computer Assisted Telephone Interview ). Il field di ricerca è stato effettuato nei giorni compresi tra il 27 Marzo ed il 4 Aprile 2007.
Una sintesi dei principali risultati, con uno specifico commento, verrà pubblicato mensilmente sul sito con la possibilità, per i visitatori, di poter esprimere il proprio parere.
La rilevazione di aprile può essere così sintetizzata: luci e ombre. E questo riguarda sia l’economia sia la politica.
Infatti, le aspettative economiche delle famiglie si rilevano stabili e tendenti al “miglioramento" nel senso che diminuisce la percentuale di intervistati con una visione più negativa: e tuttavia, tale percezione non tende a tramutarsi in un incremento dei consumi che sembrano piuttosto “asfittici".
La politica: il governo Prodi sembra conseguire un miglioramento dei consensi, dopo la crisi di fine febbraio. Cresce, infatti, la percentuale di intervistati che crede nelle capacità dell’Esecutivo di portare a termine il suo mandato: eppure tale convinzione non si tramuta in una maggior fiducia.
Il segnale che viene dai dati della presente rilevazione è quindi fondamentalmente quello di un minor pessimismo degli intervistati rispetto sia all’economia sia alla politica. Minor pessimismo che tuttavia non può ancora essere definito come maggior ottimismo.