Censis: Come spenderanno gli italiani nei prossimi mesi PDF Stampa E-mail
martedì 04 maggio 2004

Per il 2004 il 46,3% del campione prevede di diminuire la spesa per abbigliamento, il 37% quella dei beni durevoli (elettrodomestici, veicoli), il 36,1% la spesa per prodotti tecnologici, il 16,9% la spesa dei prodotti alimentari.

Al contrario i capitoli di spesa che potrebbero incrementare con maggiore intensità dovrebbero essere quelli concernenti la salute e le cure mediche (37,2%), l'istruzione, l'acquisto di libri scolastici (24,3%) e le spese di prodotti alimentari (20,5%).
Che molti consumatori italiani abbiano, con intensità crescente nell'ultimo anno e mezzo, messo in atto comportamenti di contenimento delle spese è un dato di fatto difficilmente contestabile.

I confronti tra le indagini svolte negli ultimi anni dal Censis riportano ad esempio che tra il 2002 e il 2004:

  • la quota di persone intervistate che prevedeva di ridurre le spese per i prodotti alimentari è passata dal 5,3% all'attuale 16,9%;
  • la percentuale di coloro che prevedeva di contenere le spese per capi di abbigliamento era pari all'11,6% ed è passata oggi al 46,3%;
  • il 21,3% prevedeva solo due anni fa di ridurre le spese per l'acquisto di prodotti tecnologici vari, mentre oggi la quota si è attestata al 36,1%
  • il 9,7% prevedeva di contenere le spese per il tempo libero, mentre attualmente la percentuale è salita al 35,1%.
Solo per le cure mediche si rileva, anno dopo anno, un incremento del numero di famiglie che prevede l'aumento di tale voce di spesa.

Per il 2004, dunque, i capitoli di spesa che potrebbero incrementare con maggiore intensità dovrebbero essere quelli concernenti la salute e le cure mediche, l'istruzione, l'acquisto di libri scolastici e le spese di prodotti alimentari. Solo gruppi esigui di famiglie prevedono di intensificare le spese per nuovi capi di abbigliamento e beni durevoli per la casa o per la mobilità.

Naturalmente la propensione al consumo e le previsioni di spesa variano notevolmente a seconda dell'età, della classe di reddito e della tipologia familiare di appartenenza delle persone intervistate.

Per i prodotti alimentari, in particolare, le quote più elevate di coloro che prevedono di contenere la spesa nei prossimi mesi si riscontrano nelle classi d'età più avanzata, dai 55 anni in poi, mentre quelle più dinamiche sono costituite da giovani ma non solo.

Le difficoltà attualmente vissute dagli strati meno abbienti emergono, inoltre, con maggiore chiarezza dal fatto che la percentuale di persone che prevede di contenere le spese alimentari aumenta al diminuire del reddito: solo il 10,5% dei percettori di reddito superiore ai 3.100 euro conterrà nei prossimi mesi le spese alimentari, a fronte del 26,6%, di coloro che percepiscono un massimo di 800 euro mensili.

Fonte: Censis

 


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