L'importanza attribuita dai consumatori sia al negozio di vicinato che ai mercati rionali aumenta, rispetto alla media complessiva del campione, presso i consumatori con i redditi bassi.
Quasi un quarto della spesa alimentare dei percettori di un reddito non superiore a 800 euro mensili viene effettuata presso negozi di prossimità e un ulteriore 12,2% presso mercati rionali.Gli intervistati utilizzano i seguenti canali per l'acquisto di alimentari: - il 65,6% supermercati o ipermercati;
- il 19,1% negozi di prossimità;
- il 9,5% mercati rionali;
il 5,8% discount.

L'importanza attribuita dai consumatori sia al negozio di vicinato che ai mercati rionali aumenta, rispetto alla media complessiva del campione, presso i consumatori con i redditi bassi. Quasi un quarto della spesa alimentare dei percettori di un reddito non superiore a 800 euro mensili viene effettuata presso negozi di prossimità e un ulteriore 12,2% presso mercati rionali. Inoltre, le persone maggiormente spinte a effettuare parte della spesa presso il dettaglio tradizionale e presso mercati rionali sono sia i più giovani che le persone più avanti nell'età: ciò è dovuto probabilmente a due fattori, sia la minore disponibilità di reddito che generalmente caratterizza tali fasce d'età che la maggiore disponibilità di tempo settimanale da dedicare alla spesa alimentare. Ma anche nelle fasce di età intermedia sono riscontrabili percentuali molto vicine alla media complessiva del campione di persone che effettuano una parte della propria spesa presso negozi di prossimità. Come detto in precedenza, inoltre il ruolo del dettaglio tradizionale diventa preponderante in ambiti diversi da quello dei prodotti alimentari e per voci di spesa abbastanza rilevanti nei bilanci delle famiglie italiane. Nel settore dell'abbigliamento il negozio specializzato è preferito da quasi la metà degli intervistati (esattamente per il 49,3% esso è il canale prevalente). Una buona parte di consumatori afferma, tuttavia, di rivolgersi anche alla media e grande distribuzione (21,6%) oppure di non avere un negozio preferito, acquistando un po' dove e come capita (21,8%). A questi negozi il cliente sembra riconoscere un plusvalore: la possibilità di trovare prodotti diversi, un maggiore assortimento, l'assistenza diretta ed i consigli del dettagliante ed un servizio personalizzato. La medesima motivazione è alla base delle scelta dei consumatori di rivolgersi a negozi specializzati per l'acquisto di prodotti tecnologici e di elettrodomestici. Una parte consistente degli intervistati - esattamente il 42,5% - afferma di fare acquisti prevalentemente presso il dettaglio specializzato sebbene per una ulteriore quota importante, pari al 37%, i centri commerciali sono il luogo di acquisto principale di tale categoria merceologica. Nonostante messaggi veri e informazioni fuorvianti che continuano a rincorrersi, nell'opinione di gran parte delle famiglie il sistema degli operatori del commercio oggi è considerato come un importante punto di riferimento, un segnale di modernità, un apparato ramificato e radicato sul territorio, portatore di valori nei quali specifiche categorie di consumatori si riconoscono. I consumatori tendono a distinguere in modo sempre più netto e preciso la funzione d'uso di ciascuna forma distributiva che soddisfa esigenze differenti, tali per cui la media e grande distribuzione e il piccolo commercio tradizionale sono parti inscindibili e complementari di un medesimo sistema. La grande e media distribuzione è particolarmente apprezzata per la vasta gamma di prodotti che essa propone, per la possibilità, che essa dà, di scegliere in totale autonomia e con calma, per i prezzi, percepiti generalmente come più contenuti rispetto alle altre forme di distribuzione. Del dettaglio tradizionale, viceversa, si apprezza particolarmente il rapporto di fiducia che si instaura tra venditore e cliente, l'assistenza diretta del venditore, l'elevata qualità dei prodotti. Una più efficace convivenza e una complementarietà tra le differenti forme distributive pertanto è possibile. Il livello di fidelizzazione tra i consumatori e i punti vendita, specie nel settore alimentare è estremamente elevato, tanto che oltre il 70% delle persone intervistate nell'ambito della presente indagine ha dichiarato di rivolgersi per i principali acquisti di alimentari sempre al medesimo punto vendita. Le parole chiave sembrano quindi essere: riconsolidamento del rapporto di fiducia tra cliente e venditore. Fonte: Censis |