Il valore del brand vince sul made in Italy PDF Stampa E-mail
martedì 04 maggio 2004

Il Corriere della Sera del 3/5/2004 intervista Vittorio Merloni, ex numero uno di Confindustria dal 1980 al 1984: "La forza sui mercati dipende dal branding. Purtroppo il patrimonio di alcuni nostri marchi è andato disperso."

Un imprenditore in controtendenza. Vittorio Merloni non è d'accordo con quanti fanno del made in italy la strada per salvare e far ripartire l'economia italiana. E con la sua idea si oppone al punto di vista del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e al neo presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.

"Sicuramente è importante produrre in italia -sostiene Merloni- ma è il brand con tutto ciò che significa in termini diservizi e assistenza che va sostenuto e difeso". E' l'esperienza personale di un imprenditore che da anni è presente su mercati nuovi, come la Cina, dove chi può spendere ("e sono sempre di più") sceglie soprattutto in base al marchio.

Merloni critica anche la stereotipata idea tutta italiana dell'imprenditore creativo ed individualista: "L'età dell'imprenditore geniale che in felice solitudine realizza le proprie idee è al tramonto. Oggi bvince solo il team. In azienda e nel distretto."

L'intervista è stata pubblicata su "Il Corriere della Sera" del 03-05-04, pag 9.

 


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