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L'Istituto Nazionale di Statistica ha stilato anche quest'anno l'oramai atteso "Rapporto annuale: la situazione del paese nel 2003". Riportiamo un estratto per punti del primo capitolo e ricordiamo che l'intero testo, come altro materiale prodotto dall''Istat, è reperibile nel sito internet dell'Istituto Nazionale di Statistica.
Il primo capitolo, dedicato alla congiuntura economica nel 2003 e redatto da Gianpaolo Oneto, Luisa Picozzi e Chiara Rossi, fotografa la situazione economica italiana confrontandola con le condizioni di salute di altre nazioni o aree geografiche del mondo. La congiuntura economica nel 2003 Nel 2003 lo sviluppo dell’economia internazionale registra un deciso rafforzamento: il prodotto mondiale aumenta del 2,7 per cento e il commercio internazionale di beni e servizi cresce del 4,5 per cento. L’economia mondiale beneficia del rafforzamento della ripresa negli Stati Uniti, del netto recupero dell’attività in Giappone e dell’espansione di molte economie in via di sviluppo, soprattutto quelle di Cina, India e Russia. Negli Stati Uniti, dove il Pil è cresciuto del 3,1 per cento, l’espansione ciclica è trainata soprattutto dai consumi privati e dagli investimenti, in particolare nella componente dei macchinari, attrezzature e software, che segna un consistente recupero dopo un biennio di contrazione. La forte ripresa dell’economia americana prosegue all’inizio del 2004. L’area dell’euro costituisce la principale eccezione nel quadro di rafforzamento della congiuntura internazionale, registrando solo nella seconda parte dell’anno un primo modesto recupero, che interrompe la fase di ristagno iniziata intorno alla metà del 2002: nel 2003 il Pil dell’Uem cresce soltanto dello 0,4 per cento (0,9 l’anno precedente). Lo sviluppo dell’Uem è frenato sia dal netto peggioramento del saldo degli scambi con l’estero, sia dalla debole dinamica della domanda interna, penalizzata dal ristagno dei consumi e dalla prosecuzione della discesa degli investimenti. Gli indicatori più recenti confermano il permanere di una situazione di debolezza della congiuntura, con una battuta d’arresto del recupero dell’attività nel settore industriale. La fase di stagnazione dell’economia italiana, iniziata nella seconda metà del 2001, prosegue anche nel 2003, con il Pil in aumento dello 0,3 per cento (0,4 nel 2002); il differenziale di sviluppo rispetto all’Uem, negativo per 0,5 punti percentuali nel 2002, si è quasi annullato. In termini congiunturali, dopo i primi due trimestri di lieve flessione, il Pil registra un recupero nel terzo trimestre (+0,4 per cento) e una variazione nulla nel quarto. La stima preliminare relativa al primo trimestre del 2004 mostra un aumento dello 0,4 per cento rispetto al trimestre precedente e dello 0,8 per cento rispetto a un anno prima. Nel primo trimestre il Pil è cresciuto, in termini congiunturali, dello 0,6 per cento nell'insieme dell'Uem, dello 0,4 per cento in Germania e dello 0,8 per cento in Francia. Fonte: Istat |