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mercoledì 19 maggio 2004 |
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Nel 2003 la dinamica dei consumi delle famiglie è stata leggermente inferiore a quella del reddito disponibile che, in termini reali, è cresciuto dell’1,5% . Ne è derivata una lieve riduzione della propensione media al consumo.
Tale evoluzione sembra indicare che i comportamenti di spesa delle famiglie siano stati, in media, ancora orientati alla cautela, come dimostra anche l’indice del clima di fiducia dei consumatori che si è mantenuto per l’intero 2003 sui livelli più bassi degli ultimi anni. 
Sono i dati raccolti nel Rapporto Annuale Istat 2003 a conferma dell’incertezza nella definizione dei nuovi stili di consumo degli italiani. Per il terziario la soluzione può essere forse la rinuncia alla produzione indifferenziata di grandi quantità di prodotti a favore di servizi personalizzati, esperienze coinvolgenti e significati rilevanti. In una frase privilegiare la qualità alla quantità. |