Istat 2003: competitività del sistema produttivo italiano e comportamenti delle imprese PDF Stampa E-mail
lunedì 24 maggio 2004

Il terzo capitolo del Rapporto Annuale Istat 2003 si sofferma sul tema della competitività del sistema produttivo italiano e comportamenti delle imprese. L'analisi prende in considerazione sia le tendenze alla crescita su lungo periodo, che la capacità di innovazione nelle imprese.

Un focus particolare è riservato al tema dell'internazionalizzazione delle imprese, sia in termini di outsourcing che di ampliamento dei mercati.

Riportiamo un estratto per punti del terzo capitolo e ricordiamo che l'intero testo, come altro materiale prodotto dall''Istat, è reperibile nel sito internet dell'Istituto Nazionale di Statistica.

Competitività del sistema produttivo italiano e comportamenti delle imprese

Il tasso di crescita dell’industria passa da variazioni positive di modesta entità nel 2002 a una contenuta flessione nel 2003. Questa tendenza è più accentuata per la manifattura, con una variazione pari a meno 1,4 per cento nel 2003. La crisi della manifattura si caratterizza inoltre nel periodo 2001-2003 per le crescenti difficoltà di alcuni settori, contraddistinti da differenziali negativi rispetto alla dinamica media del settore, quali le industrie tessili e dell'abbigliamento, le industrie conciarie, prodotti in cuoio e calzature, mentre si ridimensiona il gap di crescita nelle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco.

Anche i servizi registrano un significativo rallentamento, passando dal 2,6 per cento nel periodo 1997-2001 allo 0,6 per cento del 2003. Il processo di terziarizzazione dell’economia, tuttavia, non si interrompe. Infatti, il differenziale di crescita reale tra servizi e manifattura, pur diminuendo, rimane a favore dei primi, risultando pari a un punto percentuale nel 2003.

Il contributo della Tfp (total factor productivity) alla crescita complessiva dell’economia si riduce sensibilmente nel tempo, passando dal +2,2 per cento nel 1992-1995 al -0,2 per cento nel 1999-2003. Questa diminuzione segnala il potenziale declino del nostro sistema produttivo in termini di capacità di innovazione (processi, prodotti, mercati, forme
organizzative).

A partire dal 2002 la crescita dell’economia italiana mostra un marcato rallentamento rispetto al tasso medio del periodo 1997-2001. Il fenomeno coinvolge, con modalità diverse, tutti i principali settori di attività economica.
 


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