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Il quarto capitolo del Rapporto Annuale Istat 2003 si sofferma sul tema dell'occupazione, della qualità del lavoro e dei comportamenti individuali. L'analisi prende in considerazione gli indicatori di occupazione, le retribuzioni, il confronto tra domanda e offerta nelle varie aree italiane.
Un focus particolare è riservato al tema del nuovo mercato del lavoro, e all'evoluzione della struttura delle retribuzioni nelle grandi imprese. Riportiamo un estratto per punti del quarto capitolo e ricordiamo che l'intero testo, come altro materiale prodotto dall''Istat, è reperibile nel sito internet dell'Istituto Nazionale di Statistica. Dinamiche dell’occupazione, qualità del lavoro e comportamenti individuali Nel 2003 la crescita occupazionale dell'Unione europea è in netto rallentamento. In Francia la dinamica è nulla e in Germania negativa. Nonostante la performance positiva di Regno Unito e Spagna, il risultato medio dell’Ue (+0,2 per cento) è il peggiore dal 1994 e segnala la chiusura dello straordinario ciclo di crescita occupazionale degli ultimi nove anni. In questo contesto l’Italia mette a segno, per l’ottavo anno consecutivo, una performance positiva (+1 per cento in media annua); tuttavia, nel corso dell'anno si registra una battuta d’arresto a partire da luglio, e soltanto a gennaio 2004 si rileva un nuovo, debole aumento congiunturale. Dopo il risultato negativo del 2002 (-0.9 per cento), la produttività del lavoro subisce una nuova flessione (-0,2 per cento). Nel settore privato non agricolo, tra il 1998 e il 2001 la produttività per addetto si riduce dell’1,3 per cento. Questa dinamica va addebitata anzitutto alla diffusione del part-time, che determina una riduzione dell’orario medio di lavoro, e in misura molto minore alla flessione della produttività per ora lavorata (-0,1 per cento). |