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La sezione Nord Est del Sole 24 ore del 4 giugno 2004 riporta un articolo a firma di Gianfilippo Cuneo dal titolo " Un nuovo modello".
L'articolo è critico nei confronti di quegli imprenditori del Nord Est che "sperano che con qualche miracolo si potrà mantenere un vantaggio competitivo stando a casa, viaggiando solo per vendere, mantenendo l'azienda sotto il controllo familiare, collegandosi a fornitori abituati a parlare italiano, e assumento bravi tecnici, e , naturalmente, non pagando le tasse". Il modello vincente, invece, premia lil carattere di imprenditorialità, anche se la produzione deve essere spostata laddove è più conveniente. Altri caratteri importanti nel mercato globale sono la qualità e l'affidabilità, non solo del prodotto o servizio, ma di tutta la catena di rapporti che legano produttore e consumatore finale. Non ha più senso celebrare il modello dei distretti italiani, stanti le nuovi condizioni di mercato. Il modello di Michael Porter è datato, ha ormai oltre dieci anni, e non adeguarsi alle nuove condizioni di mercato può significare la morte certa. Gianfilippo Cuneo conclude che "la morale è che il modello del Nord Est può essere vincente se lo si disaccoppia da un concetto puramente geografico, e se l'imprenditore sposta la sede del proprio operare là dove sono massime le opportunità". |