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Guarguaglini: le carenze della scuola frenano lo sviluppo |
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martedì 23 ottobre 2007 |
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Finmeccanica fa da sé: a fronte di alcune “carenze strutturali" che l’amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini ritiene di intravedere nel sistema scolastico italiano il Gruppo lancia un proprio percorso di formazione per 300 studenti
Non è tenero l'amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, con il sistema scolastico italiano. “L'istruzione in Italia presenta carenze strutturali" che abbassano il livello medio dei laureati, ha sottolineato, e che rischiano anche di porre un freno allo sviluppo delle imprese, compresa Finmeccanica. In Italia pochi sono i laureati in materie scientifiche, troppo alta è l'età della laurea (più di 27 anni contro i 21-22 del Regno Unito e 22-23 della Francia) e troppo consistente, il 40%, è la percentuale degli studenti fuori corso, “un fenomeno tutto italiano". Tra le prime 100 Università del mondo, ha sottolineato Guarguaglini, non ce n'è “nessuna italiana". Per questo ''di fronte alle carenze della scuola, Finmeccanica deve fare una propria politica di formazione -ha aggiunto- perchè l'istruzione è un investimento necessario. Il pericolo -ha spiegato- è infatti quello di essere frenati dalle difficoltà di trovare persone capaci" e adeguatamente formate. In questo quadro si inserisce il programma di formazione Telecommunication manager promosso dalla Selex Comunications (100% Finmeccanica) al centro Elis. Il programma, rivolto a diplomati, laureandi e professionisti del settore telecomunicazioni, si propone di stare al passo con le continue innovazioni ed evoluzioni tecnologiche del settore. “Si tratta di un centro di formazione atipico -ha sottolineato l'ad di Selex Maurizio Tucci- che forma persone che non hanno possibilità di pagare grosse cifre. E' una formazione dal basso che privilegia il valore e le competenze". Con gli studenti, circa 300, “cercheremo di fare in modo che abbiano tutte accesso al mondo del lavoro".
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