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A settembre si è registrata la crescita dei nuovi ordini più debole in due anni. Cresce anche l'inflazione dei prezzi d'acquisto. L’indicatore Business Activity Index Ntc/Adaci si è fermato a quota 53.9
La crescita delle attività nel settore dei servizi in Italia è continua, anche a settembre, anche se il tasso di crescita è più basso se consideriamo il lieve aumento dei nuovi ordini ricevuti. Il livello occupazionale è invece cresciuto al ritmo più lento registrato dallo scorso aprile mentre sul fronte dei prezzi l'inflazione ha raggiunto il livello più alto registrato dall'inizio dell'anno obbligando le aziende ad aumentare le loro tariffe applicate.Il Business Activity Index Ntc/Adaci a settembre ha superato 50,0, valore che indica nessun cambiamento, e lo ha fatto per il venticinquesimo mese consecutivo. Nonostante quota 53,9 indichi un forte tasso di crescita, l’indice ha continuato a rallentare rispetto al valore record raggiunto nel mese di luglio. Si è verificato anche un forte rallentamento del tasso di espansione dei nuovi ordini; l'incremento delle nuove commesse di settembre è stato marginale e so è caratterizzato come il più debole negli ultimi due anni e le condizioni generali del mercato risultano generalmente più complicate rispetto ai mesi precedenti, nonostante un certo numero di aziende intervistate abbia dichiarato di aver acquisito nuovi ordini. Sul fornte occupazionale il settore terziario italiano ha registrato la ventiduesima crescita consecutiva, con un indice di progressione però che è il peggiore dell’ultimo semestre. A causa del rallentamento del mercato dei nuovi ordini e della crescita delle attività qualche azienda intervistata ha mostrato una certa cautela circa la necessità di assumere nuovo personale. Migliora però -pur rimanendo ben al di sotto della media di lungo termine dell'indagine- il livello generale di ottimismo tra le imprese del terziario italiano rispetto ad agosto, quando si raggiunse il livello più basso in quasi sei anni. Qualche intervistato ha mostrato una certa preoccupazione circa un possibile peggioramento dell'economia e il persistere del rallentamento della domanda di mercato.
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