
La forza lavoro straniera in Italia ammonta a 1.475 milioni di persone, di cui 1.348 milioni occupati e 127 mila disoccupati. Guadagnano in media 10.042 euro l'anno ma sono consistenti i flussi di denaro che vengono inviati nei Paesi di origine
Gli immigrati in Italia, si legge nel rapporto Caritas, guadagnano in media 10.042 euro l'anno ma sono consistenti i flussi di denaro che vengono inviati nei Paesi di origine. Nel 2006, infatti, le rimesse inviate dall'Italia hanno superato i 4,3 milioni, con una crescita annua dell'11,6%. La Romania, con 777 milioni, è la prima destinazione dei flussi in uscita.
Secondo il rapporto Caritas, emergono segni di stabilità se si guarda alla consistenza degli imprenditori stranieri che, secondo l'archivio di Unioncamere, sono 141.393. Questi lavoratori sono aumentati annualmente dell'8% e per il 70% operano nel commercio e nelle costruzioni. Secondo i dati Inail (che considera i nati all'estero a prescindere dall'effettiva cittadinanza straniera), nel 2006 gli occupati sono 2.194.271, per l'84,6% nati in un Paese non comunitario e per il 58% inseriti nel Nord Italia. Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sono le prime Regioni per numero di assunzioni di lavoratori nati all'estero, con un'incidenza complessiva che raggiunge il 66,2% nelle attività domestiche presso le famiglie, il 20,6% in agricoltura, il 20,4% negli alberghi e ristoranti e il 19,4% nelle costruzioni. Le donne rappresentano il 40% tra gli occupati e il 16,2% tra i titolari di imprese. Gli stranieri in Italia lavorano per il 40% nell'industria e per il 55% nel terziario, mentre la restante componente è impiegata nel settore agricolo. E' comunque alto, sottolinea Caristas, sulla base dei dati Istat, il tasso di attività degli stranieri in Italia (73,7%), circa 12 punti percentuali in più rispetto a quello della popolazione italiana. Nel 2006 la forza lavoro straniera in Italia ammonta a 1.475 milioni di persone, di cui 1.348 milioni occupati e 127 mila disoccupati, con un tasso di disoccupazione dell'8,6%. E' quanto si legge nel rapporto sull'immigrazione 2007 elaborato da Caritas. Secondo lo studio, giunto alla 17.ma edizione, i due terzi della forza lavoro straniera si concentrano al Nord, un quarto nel Centro e circa il 10% nel Mezzogiorno.
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