Il futuro è mobile, soprattutto per marketing e Service Management PDF Stampa E-mail
mercoledì 14 novembre 2007

Futuro Mobile Marketing

Lo Iab Forum 2007 ha ospitato il Convegno “Il Marketing e i Servizi diventano Mobile" con la presentazione dei Risultati della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e Interactive Advertising Bureau Italia

Presentati i risultati della prima Ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e patrocinato da Iab Italia, che ha analizzato oltre 200 imprese tra organizzazioni che stanno utilizzando il canale Mobile per le attività di Marketing e di Service Management, e imprese che operano nei diversi stadi della filiera dell’offerta di tecnologie, servizi e soluzioni per il Mobile Marketing e i Mobile Service. L’analisi si è concentrata sul terminale Mobile per eccellenza, il telefono cellulare, non considerando in questa prima ricerca altri device mobili, quali laptop, tablet, terminali industriali, palmari, consolle, giochi portabili, lettori mp3.

Sono state prese in analisi tutte le tecnologie wireless con cui un telefono cellulare può interagire: reti cellulari (Gsm, Gprs, Umts, Hsdpa, ecc), Dvb-h, Wi-Fi, RFId, Bluetooth. A oggi la maggior parte delle esperienze si basa sulla rete cellulare, anche se non mancano sperimentazioni, seppur ancora in fase embrionale, che utilizzano altre tecnologie come il Dvb-h e il Bluetooth. Sono invece praticamente assenti casi di applicazioni basate su RFId e Wi-Fi a causa principalmente della carenza di cellulari con incorporate queste tecnologie.

A livello tecnologico sono interessanti le sperimentazioni di tecnologie basate su codici di riconoscimento, molto diffuse in Giappone, che consentono di rendere interattivi mezzi di comunicazione statici come affissioni o inserzioni su giornali e riviste. Già oggi il canale Mobile può rappresentare un potente mezzo di comunicazione. Le opportunità applicative sono davvero molteplici e in alcuni casi hanno apportato significativi benefici alle organizzazioni che le hanno sapute sfruttare, anche se non mancano alcune criticità.

Il mercato è pronto, il canale è diffuso capillarmente, molto di più di altri come ad esempio i pc: ma allora come mai le aziende tardano ad utilizzarlo per comunicare con i propri clienti e fornire loro servizi? Sono ancora molto poche le imprese -ha dichiarato Umberto Bertelè, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio, insieme a Giuliano Noci e Andrea Rangone- che stanno utilizzando in modo strategico queste soluzioni. La principale motivazione è la scarsa conoscenza delle applicazioni disponibili e la bassa percezione del loro valore. Proprio a questo fine riteniamo fondamentale fare cultura in tal senso.

Non è un caso che siano ben tre i nostri osservatori che si occupano di Mobile, dal lato dei contenuti, dal lato delle applicazioni b2b e b2e e oggi anche dal lato del Marketing e dei Servizi. Sia per penetrazione sulla popolazione, sia per diffusione di terminali 3G, l’Italia è prima in Europa e molto avanti anche rispetto agli Stati Uniti. "Questo primato deve essere sfruttato dalle imprese italiane in termini di competitività sia all’interno dei confini nazionali, sia in ambito internazionale. Sarebbe un gravissimo errore non essere in grado di sfruttare questo iniziale vantaggio competitivo."

Spesso si parla di rivoluzioni indotte da una nuova tecnologia -prosegue Giuliano Noci- ma la maggiore innovazione degli ultimi anni è la possibilità di interagire direttamente con i propri interlocutori. Questa possibilità, già molto ampia nelle tecnologie web based, raggiunge livelli estremi di personalizzazione del contatto nel caso del Mobile. Se da un lato questa è una grande opportunità concessa alle aziende, dall’altro sarà fondamentale sapere trovare nuovi format di comunicazione che siano rispettosi della Privacy e capaci di rendere più efficace la relazione. Non saranno certamente premiate campagne invasive o iniziative semplicemente importate da altri media".

“La ricerca ben evidenzia -afferma Andrea Rangone- come il Mobile rappresenti un efficace canale per la gestione di una molteplicità di servizi rivolti all’utente finale: dalla possibilità di ricevere informazioni su orari, condizioni del traffico e tempi di percorrenza dei mezzi di trasporto pubblici alla possibilità di prenotare o disdire una visita medica, dalla possibilità di pagare il parcheggio e i biglietti di ingresso ad eventi all’opportunità di operare sul proprio conto corrente. In molti di questi casi sono stati raggiunti ottimi risultati, a livello sia di benefici tangibili sia di benefici intangibili.

Non mancano, però, alcune criticità legate ad una non sempre corretta gestione del servizio in tutte le sue fasi come ad esempio, nel caso di servizio basato su Sms, dalla raccolta Opt-in dei dati alla gestione Opt-out degli utenti, dall’invio dei messaggi alla gestione della privacy.




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