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Class Action anche in Italia, sull’esempio americano già visto in molte pellicole di successo, come ad esempio Erin Brockovich, ma anche in casi di cronaca come la vicenda Exxon
Si va dai farmaci pericolosi al fumo, dai viaggi truffa agli illeciti finanziari e danneggiamenti ambientali. E’ lunga la lista di casi in cui i consumatori italiani 'vittime' di una qualche sorta di illecito da parte di un'azienda di beni e servizi potranno unire le proprie forze, sopportare costi minori (visto che una parte della parcella degli avvocati sarà pagata dalla società condannata) e intentare un'azione collettiva, la cosidetta class action.Vediamo nel dettaglio quali sono i vantaggi di questo nuovo strumento di tutela che i consumatori hanno a propria disposizione: se avviare una causa singola può essere scoraggiante in termini di costi, tempo e impegno, con l'azione collettiva basta rivolgersi a una delle associazioni dei consumatori riconosciute dal Governo (al momento sono quelle iscritte al Cncu, consiglio nazionale consumatori e utenti) che si occuperà di tutto. In base alle segnalazioni ricevute da un certo numero di consumatori, tutte riguardanti un problema con uno stesso bene o servizio, l'associazione può avviare un'azione legale. La causa avrà luogo nella città sede dell'azienda che emette il bene o il servizio. Il tribunale civile del foro di competenza stabilirà se l'azienda chiamata in causa è colpevole o meno. Se ne accerterà la colpevolezza fisserà anche le modalità per stabilire gli importi dovuti e la procedura per attribuire il rimborso a ogni singolo cittadino. Il passaggio seguente sarà la Camera di Conciliazione, istituita presso il tribunale che si occupa della causa, nella quale i difensori di coloro che hanno promosso la class action e la società chiamata a rispondere del proprio comportamento cercheranno un accordo sui rimborsi individuali. Il rimborso, quindi, non sarà uguale per tutti, ma varierà da caso a caso. Se uno dei ricorrenti non si riterrà soddisfatto dall'importo che gli viene riconosciuto potrà proseguire da solo la via giudiziaria, forte comunque della sentenza ottenuta. La class action, quindi, non va a sostituire l'azione legale singola, ma va ad aggiungersi a questa. La norma, approvata in Senato, prevede al momento la possibilità di rivolgersi solo alle associazioni del Cncu, ma è possibile che venga estesa ad altre associazioni e altri soggetti portatori di interessi collettivi.
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