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Una guida per orientarsi nel mondo dell’export del tessile |
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lunedì 26 novembre 2007 |
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Smi -Ati (Federazione Imprese tessili e moda italiane) e Dhl hanno collaborato nel realizzare la quarta edizione della Guida all'import-export del tessile, abbigliamento e moda: è uno strumento studiato per aiutare le aziende italiane a orientarsi sui mercati internazionali
Le aziende italiane del settore tessile, abbigliamento e moda puntano sull'export che oggi rappresenta il 52% del fatturato del settore e in alcuni segmenti raggiunge i 2/3: devono perciò affrontare tutti i cambiamenti legati alla struttura dei mercati e ai meccanismi distributivi. Per questo Smi-Ati (Federazione Imprese tessili e moda italiane) e Dhl hanno collaborato nel realizzare la quarta edizione della Guida all'import-export del tessile, abbigliamento e moda, stampata in 5mila copie: è uno strumento studiato per aiutare le aziende italiane a orientarsi sui mercati internazionali.La Guida contiene tutti gli aggiornamenti delle normative e delle procedure in vigore nel settore del tessile-abbigliamento che regolano importazioni e esportazioni nelle varie parti del mondo. “E' necessario che le aziende sappiano muoversi su mercati diversi, con regole e abitudini differenti" sostiene Paolo Zegna, presidente di Smi-Ati."La nostra sopravvivenza è legata alla capacità di operare su molti e differenti mercati, regolati da leggi, abitudini, tariffe quasi sempre assai diverse" ha detto Zegna. “Da qui la necessità di promuovere, a partire dal consenso riscosso presso le aziende, una nuova edizione completamente aggiornata e ancora più specifica delle precedenti della Guida all'Import-Export". La guida è stata presentata da Paolo Zegna e Fausto Forti, presidente e ad di Dhl Express Italy, in apertura del convegno "L'Italian style nei paesi emergenti: mito o realtà? Russia, India e Cina".
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