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Prodi: fra due anni saremo come la Francia |
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lunedì 17 dicembre 2007 |
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Fra un anno il primo collegamento veloce tra Milano e Bologna con una distanza di 182 km coperta in un’ora. “Raggiungiamo gli standard francesi" dice il premier Romano Prodi, recuperando il tempo perduto
“Speriamo che cominci una nuova epoca nel sistema dei trasporti italiani". E' un messaggio di ottimismo, dopo tanti anni di ritardi per la realizzazione del sistema di Alta Velocità tra Milano e Napoli, che il presidente del Consiglio Romano Prodi lancia da Bologna, per l'avvio del countdown a 365 giorni per l’apertura della linea veloce Bologna-Milano insieme all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, al presidente dell'Eni Paolo Scaroni che guida il consorzio Cepav Uno, realizzatore dell'infrastruttura (6,9 mld di investimento), e al ministro dei trasporti Alessandro Bianchi.Nel piazzale della stazione il premier ha acceso un grande orologio digitale che scandirà il tempo che manca al viaggio inaugurale del primo treno che -a partire dal dicembre 2008- coprirà la distanza di 182 km in un’ora con una velocità che potrà arrivare anche a 300 orari. Questo non è il solo traguardo per l'ammodernamento del sistema ferroviario italiano, “quasi immobile da cent'anni", ha sottolineato Prodi. Moretti ha infatti elencato le realizzazioni che porteranno, fra due anni, al completamento di tutta la linea da Torino a Salerno esclusi i nodi. Fra un anno sarà pronto anche il raddoppio della Bologna-Verona, un’opera progettata per la prima volta nel 1919. “Stiamo recuperando il ritardo accumulato", ha osservato il presidente del Consiglio. “Fra due anni saremo al livello della Francia e poi si andrà avanti verso Venezia". Moretti ha sottolineato che la realizzazione dell'Alta Velocità andrà a vantaggio anche dei pendolari che potranno disporre dei vecchi binari ma ben più sgombri per i treni regionali ed intercity. “Siamo felici di aver dato un contributo al fare in un Paese in cui è difficile fare le cose", ha detto invece Scaroni, dando appuntamento a tutti fra un anno per il viaggio inaugurale vero e proprio.
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