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Confesercenti chiede un arbitrato UE per chiarezza nei prezzi |
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lunedì 07 gennaio 2008 |
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Il costo dell’energia è un nodo “devastante" secondo Confesercenti che ne riscontra gli effetti sulle dinamiche di tanti prezzi. Secondo Confesercenti non va nemmeno dimenticato il fallimento del disegno di puntare solo sulla grande distribuzione per il contenimento dei prezzi
Il nodo energetico rappresenta un peso preoccupante per l'inflazione, di fronte al quale Confesercenti chiede “un arbitrato dell’Unione europea per fare chiarezza sui prezzi". Lo sottolinea una nota dell'organizzazione. “Il dato dell'inflazione a dicembre -osserva Confesercenti- ci mostra quanto devastante stia diventando il costo dell'energia per i riflessi pesanti che ha sulle dinamiche di tanti prezzi. E' il nodo principale da aggredire, ma sembra che questo paese non ne prenda coscienza e resti paralizzato da immobilismi e veti di ogni tipo".Rilevando che “l'inflazione in Italia corre meno in Europa", Confesercenti sottolinea che “serve comunque una grande svolta se si considerano anche le altre tensioni internazionali sui prezzi, i salassi delle tariffe su famiglie ed imprese, le rigidità di un sistema che vede il trasferimento di oltre l'80% per cento delle merci su gomma. Altrimenti si condanna il nostro paese ad un'inflazione ancora più alta come già fa capire la stima che giunge dall'Istat sull'inflazione già acquisita per il 2008 all'1,3%". Secondo Confesercenti “non va nemmeno dimenticato il fallimento evidente del disegno di puntare per il contenimento dei prezzi solo sulla grande distribuzione che ormai supera il 70% delle quote di mercato". Confesercenti chiede al Governo di “proporre all'Unione europea di farsi carico di un arbitrato sopra le parti per verificare la reale formazione e dinamica di prezzi e tariffe e per individuare anche quelle rigidità e quei privilegi che alimentano il fuoco dell'inflazione".
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