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Sono gli abitanti della provincia di Rimini quelli che pagano di più in tasse e tariffe per la gestione dei rifiuti solidi urbani. Un dato interessante e da leggere in controluce anche per le aziende, che pagano tasse locali differenti anche sui rifiuti
Il dato di Rimini come provincia in cui la spazzatura è più cara emerge da un’analisi dell'associazione nazionale consulenti tributari Ancot che ha considerato la Tar.Su e le tariffe per lo smaltimento. Tra le province campane, sotto i riflettori per l'emergenza rifiuti, Napoli è al trentaseiesimo posto per quanto pagato dagli abitanti, 92,85 euro in media pro-capite, a fronte di costi ben più alti di smaltimento dei rifiuti, che pesano sulle casse pubbliche 139,14 euro per ogni abitante.Gli abitanti della provincia di Salerno (ventiseiesima in classifica) pagano più dei napoletani, 100,69 euro l'anno, con costi di smaltimento che nella provincia sono di 106,12 euro per abitante. Molto più giù in classifica le altre province campane. Benevento è al settantunesimo posto: gli abitanti pagano una media di 76,28 euro pro-capite per un servizio di smaltimento che costa 86,37 euro a persona. Avellino è ottantaduesima, con 70,63 euro pagati in media da ogni abitante a fronte di costo di 92,9 euro a persona. Caserta è all'ottantaquattresimo posto: gli abitanti pagano 70,13 euro, lo smaltimento costa alle casse pubbliche 87,13 euro pro capite. Tornando al dato nazionale, in fondo alla classifica pagano meno di 60 euro l'anno gli abitanti di Ragusa, Oristano, Campobasso, Caltanissetta, Vibo Valentia, Agrigento, Isernia. Meno di 50 euro l'anno in provincia di Reggio Calabria: 49,77 euro a fronte di costi per 69,76 euro. Pagano meno di tutti gli abitanti della provincia di Siracusa: 48,63 euro l'anno a persona a fronte di costi di smaltimento pari a più del doppio, 91,27 euro per abitante. L'Ancot ha rielaborato i dati dell'ultimo Rapporto Rifiuti 2006 realizzato dall'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici (Apat) e dall’Osservatorio Nazionale sui rifiuti. Dai risultati dell'analisi, spiega l'associazione dei consulenti tributari, emerge che “il costo totale medio di gestione del servizio di igiene urbana, nel campione di Comuni in esame, è risultato di 109,81 euro/abitante per anno a fronte di un ammontare medio dei proventi da tassa e/o tariffa di 96,63 euro/abitante per anno". In media nazionale quanto pagato dai cittadini copre l'88,0% dei costi: “Il tasso di copertura -spiega l'Ancot- è risultato del 91,4 % al Nord, del 91,0 % al Centro e 77,8 % al Sud".
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