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Un’esperienza contro corrente per Schiphol, l'impresa che gestisce l'aeroporto di Amsterdam: investimenti in vista su Malpensa, nonostante Air France/Klm (che proprio ad Amsterdam ha un proprio hub) voglia depotenziare l’aeroporto lombardo
Centomila tra passeggeri in transito (una media 70mila al giorno) e addetti direttamente legati all'attività dello scalo (15mila interni e i restanti nell'area circostante), che movimenta quotidianamente mille tonnellate di merci, con picchi di duemila. Nove anni dopo l'inaugurazione Malpensa sta assumendo i connotati di una grande piattaforma logistica, con investimenti che sfiorano i 300 milioni di euro, tra progetti della Sea e opere dei privati. Tra i privati spiccano anche gli olandesi di Schiphol, impegnati nello sviluppo di due iniziative immobiliari a ridosso dell'aeroporto lombardo. L'interesse degli olandesi per Malpensa risale a qualche anno fa e nasce “dalle potenzialità di sviluppo dell'area, considerata tra le più ricche d'Europa". Un impegno, quello olandese per la logistica e i servizi alle imprese, destinato a consolidarsi con l'accoppiata Air France-Klm. Anche il piano di Alitalia, che prevede una drastica riduzione dei voli passeggeri su Malpensa, conferma l'obiettivo di valorizzare e rafforzare il traffico merci. Negli ultimi quattro anni il traffico merci a Malpensa è cresciuto, un trend confermato anche nel 2007: l'anno si chiuderà con 472mila tonnellate di merci movimentate dalla cargo city di Malpensa, il 16,4% in più sul 2006, quando l'aeroporto lombardo aveva giù superato la quota del 50% della merce trasportata per via aerea in Italia. L'incremento dell'attività cargo su Malpensa, che sta spingendo gli investimenti nelle strutture logistiche commerciali e ricettive a ridosso dell'aeroporto, è trainato dalla crescente domanda delle imprese del Nord, alimentata dai processi di internazionalizzazione e dall'interesse verso i nuovi mercati. L'attività cargo non dovrebbe conoscere rallentamenti neppure nei prossimi anni, al punto che la Sea stima una crescita del traffico merci su Malpensa del 40% entro il 2012. E la continua espansione delle installazioni dedicate alla logistica e ai servizi alle imprese attorno all'aeroporto rivela il grande interesse che il cargo suscita negli operatori. Le più importanti opere accessorie in fase di realizzazione nella zona limitrofa all'aeroporto sono: l'Avioport logistics park, a due chilometri dalla cargo city di Malpensa, che ha già visto l'insediamento di aziende quali Dhl, FedEx e Agusta Westland (70 milioni di investimento); il Malpensa business park, un polo direzionale collocato di fronte all'aeroporto composto da otto edifici per uffici (120-130 milioni di investimento). Sea ha inoltre pianificato l'ampliamento della cargo city di Malpensa, con nuove infrastrutture e magazzini, che richiederà una spesa di circa 100 milioni (finanziato al 50% ciascuno da Sea e Unione europea). Sia il parco logistico sia il Malpensa business park vedono, tra i principali azionisti, Schiphol Real Estate, la società immobiliare del gruppo Schiphol, l'impresa che gestisce l'aeroporto di Amsterdam (l'hub di Klm). Ad affiancare Schiphol ci sono investitori italiani e un pool di banche. A completamento degli investimenti nelle strutture logistiche collegate alla cargo city spicca l'operazione Sheraton Malpensa. L'infrastruttura alberghiera, categoria 4 stelle, avrà 450 camere e sarà gestito con il marchio Sheraton. Lo Sheraton Malpensa airport hotel sorgerà di fronte al terminal 1 e, a costruzione ultimata, diverrà la nuova facciata dell'aeroporto di Malpensa, con due grandi ali ampie 420 metri che si allargano fino a coprire l'intera lunghezza del terminal. Il gruppo Starwood gestirà fino al 2041, con il marchio Sheraton, l'infrastruttura alberghiera, la cui apertura è prevista per la fine del 2009. Nel complesso già oggi Malpensa rappresenta un potente motore per l'economia del territorio, con un beneficio stimato in 10 miliardi di euro nel 2006.
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