Trasformare le chiacchiere in spot PDF Stampa E-mail
mercoledì 16 gennaio 2008

Taxi pubblicità chiacchiere

Tassisti inglesi pagati per trasformare le chiacchiere durante la corsa in spot. La filosofia della nuova pubblicità è sempre la stessa: alle volte vale più il passaparola dei cartelloni e degli spot

I taxisti sono famosi per la loro capacità di intrattenere i clienti chiacchierando con loro di qualsiasi  tema: ora i tassisti londinesi potranno far fruttare questa loro dote qualche sterlina in più di una semplice mancia, trasformando le loro conversazioni in messaggi pubblicitari. Pioniere di questo nuovo modo di fare pubblicità è Adrian Torlini, tassista da nove anni, che si è già guadagnato un  viaggio a Bangkok ed uno a Melbourne per poi parlare bene delle due località con tutti i suoi clienti.

Non ci sono soltanto spettacoli erotici. C'e' il mercato galleggiante, il tempio delle tigri, i templi sono una cosa meravigliosa. Il cibo è fantastico", racconta al Times Adrian Torlini, alla guida del suo taxi il cui esterno è stato tappezzato di immagini della Tailandia. A 'motivarlo' a parlare così bene del Paese è stata  l'autorità per il turismo thailandese, che gli ha pagato un  viaggio di cinque giorni a Bangkok.

In un certo senso è un  pagamento, sì -ammette Torlini- ma non l'ho mai considerato un lavoro. Nessuno mi ha detto che poi ne avrei dovuto parlare. E' solo che anche loro sanno benissimo che se mandano qualcuno da qualche parte e questa persona si diverte, ne parlerà di sicuro bene e se questa persona è un tassista, ne parlerà con moltissime persone". E' proprio tramite questo passaparola che Torlini è certo di aver trasformato l'immagine della Thailandia agli occhi di molte persone, nello stesso modo in cui prima ha convinto altra gente a visitare Melbourne, dopo che l'ente del turismo della città ha pagato un viaggio di 10 giorni per lui e la moglie.

A trasformare Torlini in un ente per la promozione turistica su quattro ruote è stata la ditta Taxi Promotions, che si occupa di vendere spot da piazzare sui taxi e che ha battezzato questo singolare nuovo modo di fare pubblicità Womad, ovvero Word of Mouth Advertising, cioè “pubblicità passaparola". Asher Moses, direttore della società, è convinto che questa  nuova pratica potrà essere adottata per promuovere diversi prodotti.

Nuovi e originali metodi come questo sono la prova di come oggi diverse aziende e organizzazioni siano  pronte a tutto pur di raggiungere un audience. Se una volta bastava infatti fare pubblicità in televisione per raggiungere l'80% della popolazione oggi la frammentazione dei media rende tutto molto più difficile. Un altro esempio è quello di una società britannica, CommentUK, che manda attori nei supermercati a comprare grosse quantità di un prodotto e a decantarne a alta voce i meriti.




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