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Puntare su produttività e taglio aliquote |
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lunedì 21 gennaio 2008 |
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Audizione alle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato per Confcommercio. I rappresentanti dell’associazione hanno sottolineato che l'abbassamento della fiscalità sul lavoro “è un’esigenza giusta ma la strada maestra è il perseguimento di maggiore produttività e crescita"
L’abbassamento della fiscalità sul lavoro “è un’esigenza giusta e condivisibile ma la strada maestra è il perseguimento di maggiore produttività e conseguentemente di maggiore crescita". Lo hanno messo in evidenza i rappresentanti di Confcommercio nel corso dell'audizione alle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato che stanno raccogliendo le osservazioni e le proposte del mondo del lavoro e delle imprese sulle ipotesi di alleggerimento della pressione fiscale sul lavoro dipendente. Per Confcommercio bisognerebbe operare “attraverso la riduzione strutturale delle aliquote fiscali piuttosto che sullo strumento accessorio delle detrazioni". La riduzione, ad avviso dei rappresentanti della organizzazione del commercio, dovrebbe riguardare i primi tre scaglioni di reddito. “Con un’operazione da un punto di Pil -aggiunge Confcommercio- si potrebbero ridurre le aliquote legali di due punti e questo aiuterebbe l'incremento dei consumi e il loro apporto alla crescita del Pil". “Per tutto questo è importante -conclude Confcommercio- una riedizione della politica dei redditi con l'apertura di una nuova fase di confronto effettivo".
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