Class action a Napoli per danni immondizia PDF Stampa E-mail
lunedì 21 gennaio 2008

Class Action Napoli

Per i danni da emergenza parte la Class Action a Napoli. Un esposto in Procura e al Governo per chiedere la sospensione del pagamento delle tasse

Danneggiati dall'emergenza rifiuti, 1.600 operatori rappresentati dall'associazione Centro Commerciale Vomero Arenella, due popolosi quartieri di Napoli, hanno deciso di avviare una class action per il risarcimento dei  danni provocati “dall'evidente degrado nel quale versa la città". Un esposto denuncia è stato presentato al procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, e inoltrato al ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais. L'azione giudiziaria formula anche specifiche ipotesi di reato come la distrazione di fondi pubblici, l'appropriazione indebita  aggravata, l'abuso e l'omissione di atti di ufficio oltre che l'inquinamento ambientale e l'epidemia colposa.

All'esposto è stata allegata una relazione “sullo scenario disastroso nel quale versano le aziende e gli operatori di commercio, servizi e turismo". “Si rileva -dice Enzo Perrotta, presidente dell'associazione e promotore dell'iniziativa formulata dai legali Paolo Carrara e Giovanni Ciappa- innanzitutto l'esigenza di escludere primariamente dagli studi di settore le aziende della Campania.

"Essendo infatti tali studi tarati su parametri di normalità economica e sociale, non si vede come possa sostenersi che gli operatori napoletani e campani svolgano la propria attività in un contesto rapportabile a tali indicatori". Secondo Perrotta, inoltre “la scadenza delle ricevute bancarie ormai alle porte per gli acquisti effettuati in occasione delle festività natalizie metteranno i commercianti di fronte alla inevitabile alternativa tra onorare i pagamenti ai fornitori o all'Agenzia delle Entrate".  

Il quadro che si delinea è drammatico, con le aziende che saranno costretti a ridurre gli organici. Altro aspetto “gravissimo è rappresentato dalla richiesta di rientro degli affidamenti da parte del sistema bancario, che non fruendo dei flussi finanziari sui conti correnti inviterà a rientri immediati a clienti già deboli e quindi facilmente esposti al fenomeno usura". Per i commercianti “è ipotizzabile l'aggravio di contenziosi tributari per mancanza di pagamento di tributi e tasse o peggio verifiche fiscali sulla non applicabilità degli studi di settore, presso le commissioni provinciali prima e regionali poi".

L'associazione ha già chiesto e formalizzerà nelle competenti sedi la proposta di “valutare seriamente la possibilità di sospendere il pagamento delle imposte, delle tasse e dei contributi tutti, fino a quando non si ripristinerà una normalità economica". La prossima “inevitabile" misura che l'associazione intende intraprendere è un’azione civile per ottenere il risarcimento dei “gravissimi danni patiti in conseguenza delle decennali omissioni istituzionali agli obblighi imposti dalla legge".




Lascia il primo commento!

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire soltanto commenti riguardanti l'articolo.
  • I commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • Non e' consentito inserire qualsiasi tipo di pubblicità o spam. I commenti contenenti spam verranno cancellati senza essere pubblicati.
  • Assicurati di aggiornare (refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice se hai inserito un codice errato.
Nome:
Commento:

Codice:* Code

 


(C) 2004-2008 CFMT, Milano - C.F. 97135600159
Privacy policy: le regole del sito
Sondaggio
La recessione
 
Cronaca e finanza
T-LAB: Ultime notizie
Ultimi commenti
sn stata 2 mesi a malta,sn rientrata da poco e già...

mi hanno proposto una gradita offerta di lavoro pe...

ho fatto ieri il colloquio per lavorare al lidl di...

Salve,vorrei sapere quali requisiti bisogna avere,...

Mi hanno proposto di lavorare a Malta ma vorrei sa...