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Allarme da Davos: la crisi è seria, Italia a rischio |
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giovedì 24 gennaio 2008 |
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L’Italia più a rischio recessione di altri paesi, secondo l’economista Nouriel Rubini. Ma altre opinioni danno l’Italia sulla stessa barca mondiale, tanto e quanto gli altri paesi europei. Attenzione alla debole economia americana, al rallentamento in Europa, agli scossoni delle borse in Asia
L'Italia è, più di altri Paesi europei, sull'orlo della recessione. Lo sostiene l’economista Nouriel Rubini nell’incontro di Davos, in Svizzera. Lo scenario internazionale, nel quale l’Italia è inserita, deve fare i conti con la debolezza dell'economia americana, il rallentamento in Europa, i forti scossoni che non hanno risparmiato le Borse asiatiche . Su questi timori si sono focalizzati gli interventi nella giornata di apertura del meeting annuale del World Economic Forum, a Davos. Ma se la crisi è evidente, non altrettanto appaiono le prospettive e le ricette. L'Italia è sullo sfondo ma per Rubini per il nostro paese “la crescita sarà molto debole, tra lo zero e l'uno per cento. E' sull'orlo della recessione. Il rischio c’è". Inoltre “in Italia gli indicatori di crescita sono più deboli che altrove", avverte Rubini. “Non penso che l'Italia rischi più di altri", sostiene invece il numero uno per l'Asia di Morgan Stanley, Stephen Roach, con cui è d’accordo il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria: “L'Italia non è sola nell'attraversare questa fase di rallentamento". Eppure non arrivano segnali di ottimismo dagli economisti a confronto a Davos.
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