Eurispes 2008: un progetto per “tagliare” la CO2 PDF Stampa E-mail
giovedì 31 gennaio 2008

RomaperKyoto

RomaperKyoto, un progetto che mira al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Protocollo di Kyoto attraverso la definizione di uno scenario di riferimento fino al 2012, la stesura del Piano Comunale di riduzione delle emissioni, la realizzazione di alcune azioni pilota

Il progetto RomaperKyoto, co-finanziato dall’Unione europea, ha l’obiettivo principale di contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Protocollo. Il Rapporto Italia 2008 dell’Eurispes, si concentra in particolare su questo progetto “pilota" per definire uno scenario di riferimento circa le emissioni di gas serra fino al 2012, la stesura del Piano comunale di riduzione delle emissioni, la realizzazione di alcune azioni e l’attività di valutazione quantitativa e qualitativa dei risultati conseguiti. Il costo totale del progetto è di 2.285.250 di euro e il contributo comunitario è stato stabilito in 1.085.125 di euro pari al 47,5 per cento del costo totale.

I partner del progetto sono: il Comune di Roma, la Provincia di Roma, l’Enea, RomaEnergia, Roma Natura, l’Atac e l’istituto di ingegneria dell’Università di Tallaght a Dublino in Irlanda. Il progetto ha avuto inizio nel primo ottobre 2004 e terminerà il 30 settembre 2008. Gli obiettivi del progetto sono i seguenti: la definizione di uno scenario di riferimento circa le emissioni di gas serra fino al 2012, la stesura del Piano Comunale di riduzione delle emissioni, la realizzazione di alcune azioni pilota, l’attività di valutazione quantitativa e qualitativa dei risultati conseguiti. 

I risultati del Progetto hanno messo in evidenza che le emissioni di gas ad effetto serra nel comune di Roma sono state circa 13,2 milioni di tonnellate di CO2 nell’anno 1990 e di circa 15,5 milioni di tonnellate nel 2002, registrando un aumento di circa il 17,8 per cento. I trasporti, nel 2002, hanno fatto registrare circa 5 milioni di tonnellate di CO2, pari al 32 per cento del totale. Il settore residenziale è stato responsabile di circa 4 milioni di tonnellate di CO2, pari al 26 per cento delle emissioni totali.

Il terziario, responsabile per il 19 per cento delle emissioni totali, ha fatto registrare nel 2002 emissioni pari a circa 3 milioni di tonnellate di CO2. I rifiuti, con un peso dell’11 per cento del totale, sono stati responsabili dell’emissione di 78,6 kt di metano, pari a 1,7 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. La trasformazione dell’energia ha contribuito all’emissione di circa 1,3 milioni di tonnellate di CO2, pari all’8 per cento delle emissioni totali. Il settore dell’industria, responsabile nel 2002 dell’emissione di circa 387 kt di CO2, ha pesato per circa il 3 per cento sulle emissioni totali. Il settore dell’agricoltura ha emesso 154 kt di CO2 ed è stato responsabile dell’1 per cento delle emissioni totali.

La gestione forestale ed il cambiamento dell’uso dei suoli assorbono una quantità di CO2, pari a circa 300 kt (poco meno delle emissioni imputate a tutto il settore industriale a Roma). Questa quantità corrisponde a circa il 2 per cento delle emissioni totali a Roma e testimonia l’importanza strategica di questo settore nelle politiche di contenimento delle emissioni nette di gas ad effetto serra nel Comune.

L’analisi delle emissioni nel comune di Roma per tipologia di gas rileva che l’88,6 per cento delle emissioni di gas ad effetto serra è costituito da anidride carbonica, l’11,2 per cento dal metano e soltanto lo 0,2 per cento dal protossido di azoto. L’andamento delle emissioni totali per il comune di Roma per il periodo 1990-2002 mostra come le emissioni di gas ad effetto serra nel settore trasporti sono aumentate dal 1990 al 2002 di circa il 24,5. L’aumento è riconducibile all’incremento del parco veicoli circolante.

Le emissioni del settore residenziale sono diminuite di circa il 6 per cento. Il settore terziario ha mostrato una crescita delle emissioni di circa il 56 per cento. Il settore rifiuti ha visto aumentare le proprie emissioni di circa il 40 per cento. Il settore della trasformazione dell’energia ha aumentato le proprie emissioni del 10,8 per cento. Il settore dell’agricoltura ha visto diminuire le proprie emissioni del 36,5 per cento. L’obiettivo totale di riduzione delle emissioni risulta essere di 1043,9 kt CO2. I settori maggiormente critici risultano essere il settore del terziario e quello dei trasporti.




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