Venezia,meno di 50mila arrivi PDF Stampa E-mail
domenica 03 febbraio 2008

Carnevale Venezia 2008 in calo

Il Carnevale di Venezia ha perso appeal: dimezzati gli arrivi nel week end che solo fino all’anno scorso registrava il tutto esaurito. “Ma c'è spazio per recuperare perché il turismo è l'economia della città e se va bene c'è un ritorno per tutti"

Arrivi più che dimezzati a Venezia per il Carnevale rispetto all'anno scorso. I dati forniti dal Comune confermano le preoccupazioni di commercianti e albergatori che parlano sempre più apertamente di ''flop''. I dati sono relativi al primo sabato di febbraio: 49.000 gli arrivi stimati dalla Polizia municipale sulla base delle segnalazioni, contro i 110 mila del corrispondente sabato del Carnevale 2007.

I numeri del week end in analisi, che negli anni passati registrava il gran pienone, parlano di 170 autobus giunti al parcheggio del Tronchetto, 80 a quello di Punta Sabbioni e poco più di 1.000 le auto arrivate al parcheggio di Piazzale Roma e del Tronchetto (oltre a una settantina di camper); al parcheggio Aci di Fusina, solo 2 autobus, 50 vetture e 5 camper. Numeri ben lontani dalle 3.500 auto e 220 camper dell'anno scorso.

Circa 18.000 i biglietti venduti quest'anno dall'Actv negli approdi principali di ingresso alla città (contro oltre 24.000) e 15 mila gli arrivi di chi ha scelto il treno, esattamente la metà dell'anno scorso. Oltre a un programma arrivato troppo tardi, si lamentano gli albergatori, a congiurare contro  l'edizione di quest'anno ci si sono messi anche un Carnevale arrivato a ridosso del Capodanno e il brutto tempo di questi giorni umidi e piovosi.

Credo che in questo dato così negativo il brutto tempo abbia giocato molto, e poi bisogna considerare che, fra bed and breakfast e affittacamere, a  Venezia il numero dei posti letti è aumentato da 20 mila a 30 mila -commenta il presidente degli albergatori veneziani Franco Maschietto- Ma evidentemente il nostro Carnevale ha perso appeal: nel secondo week end registravamo il 100%. Se va avanti così nel periodo di Carnevale non potremo più applicare tariffe più alte. Insomma bisogna rimboccarsi le maniche e fare qualcosa".

A prezzi raddoppiati corrispondono arrivi dimezzati, dunque: “ma c'è spazio per recuperare -dice Maschietto- perchè del Carnevale adesso non si occupa più l'assessorato ma l'Agenzia Marketing Eventi e Marco Balich è uno che sa fare il suo mestiere. Il turismo è l'economia della città e se va bene c'è un ritorno per tutti, anche per l'Amministrazione comunale".




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