 La relazione della Corte sul controllo di gestione dell'Enit-Agenzia nazionale per il turismo, per l'esercizio 2006 "promuove" l'operato dell'Agenzia: la ripresa dell'incoming e la conseguente crescita dei ricavi ''sono dovuti anche all'attività dell’Agenzia nazionale per il turismo, nonostante l'esiguità dei mezzi finanziari".
Secondo la Corte dei Conti i dati relativi al turismo internazionale nel 2006, che hanno registrato una significativa ripresa dell'incoming rispettivamente del +9,4% negli arrivi e del +7,1% nelle presenze, e la conseguente crescita dei ricavi valutari, ''sono dovuti anche all'attività dell’Agenzia nazionale per il turismo che ha utilmente assecondato tale tendenza, nonostante l'esiguità dei mezzi finanziari".
La nota si trova nella relazione della Corte sul controllo di gestione dell'Enit-Agenzia nazionale per il turismo, per l'esercizio 2006 citando anche, tra gli strumenti di pianificazione strategica per il raggiungimento degli obiettivi, la realizzazione di una serie di attività di co-marketing con finanziamento parziale a carico dell'Ente, il consolidamento e lo sviluppo del sistema dei rapporti con le organizzazioni turistiche internazionali e con l'organizzazione periferica nazionale, il garantire la presenza di qualificati operatori stranieri alle borse turistiche.
“La riforma che ha voluto potenziare il ruolo dell'Agenzia rispetto all'Ente costituisce un indice della conferma dell'elevato valore strategico delle funzioni ad essa attribuite", si legge nella relazione della magistratura contabile che è stata resa nota dall'Enit.
Un fronte operativo di particolare rilevanza per l'attività istituzionale -sottolinea ancora la Corte- è rappresentato dal programma promozionale straordinario, con la realizzazione della campagna pubblicitaria per prodotti 'Italia Opera Unica', condotta con successo verso 13 mercati internazionali. Un ulteriore punto fermo è rappresentato dal coordinamento della presenza dell'Agenzia sui mercati turistici di nuova espansione, con particolare riferimento al Brasile, alla Cina, alla Corea del Sud, all’India, alla Polonia, al Portogallo, attraverso le attività realizzate dagli 'osservatori Enit'.
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