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37 città con piano antitraffico riceveranno un totale di 8,4 milioni di euro. 18 progetti riguardano la creazione di piattaforme, tecnologie, varchi e mezzi di distribuzione merci, 16 l’intermodalità dei trasporti e 3 progetti riguardano la realizzazione di servizi navetta
Eliminare furgoni carichi di merci dalle strade delle città, equipaggiare parcheggi perché diventino punti di snodo con i mezzi di trasporto pubblico e realizzare servizi 'navetta' casa-lavoro e casa-scuola. Questa una sintesi delle linee guida dei 37 progetti cofinanziati dal ministero dell’Ambiente dedicati alla mobilità sostenibile e quindi alla lotta allo smog. Facendo qualche esempio, si va dai 717.000 euro per un sistema di nodi logistici per le merci a Milano ai 439.550 euro per il progetto 'Ecologistic' di Parma, ai 438.909 euro per la regolamentazione della distribuzione delle merci nel centro di Genova, fino ai 266.750 per Venezia a Mestre e alla condivisione dei furgoni a Torino.Altro capitolo quello del bike sharing, che riscuote successo soprattutto al Nord, con Bolzano (100.000 euro), Brescia (282.159), ma anche a Collegno (176.816), Savona (61.255) e Terni (76.390), mentre al Sud compare solo Andria (92.000). A Messina vanno 325.780 euro e a Modena 439.733 a infrastrutture per i parcheggi, allo scopo di favorirne l'uso come nodi di scambio con i mezzi pubblici. Tra i progetti per le navette figurano 234.340 euro a Bologna e 457.439 a Cremona. Nel complesso, 18 progetti riguardano la creazione di piattaforme, tecnologie, varchi e mezzi di distribuzione merci a basso impatto ambientale, 16 sono rivolti all’intermodalità dei trasporti (fra questi ben 11 dedicati all'attivazione di servizi di bike-sharing, infrastrutture e parcheggi), mentre altri 3 progetti riguardano la realizzazione di navette aziendali e di percorsi casa-lavoro-scuola.
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