Più attenzione per i disabili dal mondo delle vacanze PDF Stampa E-mail
domenica 09 marzo 2008

Turismo disabili subaqueo

Trentasei milioni di persone disabili in Europa, tre milioni e mezzo in Italia: a questo segmento di mercato anche gli operatori del turismo volgono, da qualche tempo, maggiore attenzione. Accordi per sport subaquei e maggiori guide accessibili

L’Astoi, l'Associazione che riunisce i maggiori tour operator, e l'Handicapped scuba association international, insieme all’Associazione nazionale attività subacquee e natatorie per disabili, hanno deciso di siglare un accordo che interesserà i 4-5 mila disabili che amano praticare sport acquatici. Verrà formato personale specializzato all’interno di strutture turistiche per permettere la pratica della subacquea e del nuoto e verranno valutate le strutture turistiche -per i titolari che lo vorranno- proprio per permettere ai disabili di accedere con maggiore facilità a diving center, moli, battelli, spiagge e attività subacquee.

Con questo progetto vengono diffuse le condizioni per permettere ai disabili di fruire di spazi e ambiente acquatico. Sono certo che tante persone in Italia e all’estero potranno beneficiare di questa importante collaborazione", ha commentato Aldo Torti, presidente di Hsa Italia. Alberto Corti, direttore di Astoi, ha spiegato che l'accordo si inserisce nella più vasta collaborazione, già in atto con Alngat, grazie alla quale alcuni tour operator associati possono testare l’adeguatezza delle loro strutture turistiche per un turista disabile: uno staff di Anglat infatti effettua sopralluoghi e verifiche di accessibilità. “Sono fiero di sostenere questo progetto per allargare i confini del turismo organizzato, sostenendo e favorendo un turismo rispondente ad ogni esigenza del viaggiatore disabile e aiutando la diffusione di una cultura dell'ospitalità a tutto tondo", ha affermato il presidente di Astoi, Giuseppe Boscoscuro.

Ma questo non è stato l'unico accordo firmato in questi giorni in favore del turismo accessibile. Per lo sviluppo della catena dell'accessibilità, in Piemonte, è ripartito 'Turismabile', un progetto voluto dalla Regione e realizzato dalla Consulta per le persone in difficoltà per fornire al turista disabile una filiera di servizi integrati: dai trasporti all'alloggio, dai pasti alle visite guidate, per fargli vivere,  insomma, una vacanza accessibile da quando arriva a quando riparte per tornare a casa. Inoltre è nato in Piemonte il Tavolo regionale sul turismo accessibile, a cui parteciperanno associazioni di tutela delle persone con disabilità e altri soggetti della filiera turistica e che dovrà coordinare e  indirizzare le attività di promozione e sensibilizzazione nell'ambito del turismo accessibile.

Infine le Consulta per le persone in difficoltà sta lavorando per identificare un criterio omogeneo di accessibilità, in modo da fornire agli operatori uno strumento per capire cosa significhi struttura accessibile e quali siano i passi per adeguare il proprio albergo.




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