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Boom del prezzo alimentari in Italia, ma in Europa va peggio |
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martedì 11 marzo 2008 |
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La dinamica dei prezzi alimentari in Italia va meglio che nella media Eu. A preoccupare, per il ministero dello Sviluppo Economico non sono neppure i costi dei servizi telefonici o dei combustibili liquidi, ma solo di benzina e gasolio
“La fiammata inflazionistica" che ha colpito a gennaio i prodotti alimentari italiani è inferiore a quella registrata in Europa. E' quanto si legge nella newsletter del Ministero dello Sviluppo Economico che sottolinea come “il gruppo latte-formaggi-uova" che ha registrato un tasso di incremento dei prezzi pari a +6,7% nel nostro Paese, ha segnato un incremento ben superiore nell'Area Euro (+12,9%)".Ma non sono solo i prezzi degli alimentari a mostrare andamenti sotto la media europea: anche i combustibili liquidi, i servizi telefonici, i carburanti e gli oli e i grassi hanno mostrato un andamento inferiore a quello registrato nel vecchio continente. A testimonianza di questo trend la crescita dell'inflazione in Italia nel mese di febbraio si è attestata al +2,9%, in calo dal 3% di gennaio e contro il +3,2% fatto segnare nello stesso mese in Europa. La nota dolente riguarda i prezzi industriali di benzina e gasolio che “in Italia continuano a rimanere superiori rispetto ai principali Paesi europei, mantenendo così sostanzialmente inalterato il deficit strutturale fra l'Italia e la media europea".
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