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Ora pagano anche gli stranieri |
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lunedì 17 marzo 2008 |
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E’ finita l’impunità per gli stranieri che infrangono il codice della strada nelle altre nazioni. Lo dice il commissario europeo ai trasporti che insegue l’obiettivo di dimezzare il numero di morti sulle strade entro il 2010 partendo dal dato di 54.000 vittime del 2001
Finisce l'impunità dei pirati della strada oltrefrontiera: chi si sente libero di andare 'a tavoletta' o passa col rosso certo che “la multa non arriverà mai" sappia che da oggi questa speranza ha i giorni contati. Jacques Barrot, commissario Ue ai Trasporti, ha ufficializzato la nuova direttiva sulle multe senza frontiera. La direttiva -ha spiegato Barrot- prevede “un nuovo strumento, lo scambio di dati per l’identificazione degli autori di un’infrazione" così da poter inviare la multa al proprietario del veicolo anche se risiede in un paese diverso da quello della violazione.Barrot ha ricordato che è purtroppo costume di molti automobilisti europei quello di comportarsi da 'pirati' una volta superate le frontiere di casa, con la certezza di non essere “beccati" da radar o autovelox. Il commissario ha fatto l’esempio “dei belgi ai quali piace correre e che usano targhe lussemburghesi". Le infrazioni che potranno essere sanzionate anche oltre frontiera sono per ora quattro: l’eccesso di velocità, il non allacciamento della cintura di sicurezza, il passaggio al semaforo rosso e la guida in stato di ebbrezza. Barrot ha precisato che “i tre quarti delle infrazioni al codice della strada, nei 27 paesi Ue, riguardano queste violazioni". “Finora -ha aggiunto il commissario- basta passare la frontiera per essere impuniti, i non residenti non possono essere raggiunti e sanzionati. Ora le contravvenzioni saranno inviate al proprietario che appare dal certificato di immatricolazione della vettura". Il responsabile europeo dei Trasporti ha ricordato l’obiettivo che la Commissione si è posta: dimezzare il numero di 54.000 morti sulle strade del 2001 entro il 2010. “Siamo ancora lontani dall’obiettivo -si è rammaricato il commissario Ue- abbiamo raggiunto quota 43.000 ma nel 2007 non c'è stato alcun progresso significativo. Abbiamo fatto campagne sulla cintura di sicurezza, sui seggiolini, sugli specchietti per gli angoli morti dei camion e adesso ci stiamo concentrando su nuovi tipi di semafori per la circolazione diurna e sul dispositivo di controllo di stabilità elettronico nei veicoli. Ma -ha aggiunto Barrot- l’impatto decisivo è quello della modifica e del controllo dei comportamenti".
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