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L’opzione dei farmers market e dei gruppi d’acquisto |
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domenica 30 marzo 2008 |
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Per fronteggiare l'aumento dei prezzi bisogna dunque partire dai mercati rionali, ma anche dal supporto ai Gas, i gruppi di acquisto solidale. Parola di Loredana De Petris, senatrice verde
Per fronteggiare l'aumento dei prezzi bisogna insistere nella promozione dei farmers market, mercati agroaliementari gestiti direttamente dai produttori, ma anche attraverso la destinazione di banchi dedicati ai produttori agricoli all'interno dei mercati rionali esistenti. Questa è la strategia giusta per far fronte al caro-prezzi secondo la senatrice dei Verdi Loredana De Petris che ha partecipato al primo farmers market a Roma, esperimento che ha ospitato gli stand di alcuni produttori di miele, prodotti caseari e salumi del Lazio.“Ci sono buone possibilità che i mercati dei produttori attecchiscano nelle grandi città -ha detto De Petris- perché questo meccanismo ha il doppio vantaggio di accorciare la filiera, con un effetto sul prezzo corrisposto al produttore e sul prezzo pagato dal consumatore che può arrivare fino al 30%". Sulla promozione di queste strutture, secondo la senatrice, dovrebbero investire i Comuni, attraverso l'istituzione di albi appositi dei produttori, avendo anche il vantaggio di “poter contrastare l'azione della grande distribuzione, oggi nelle mani di soli cinque buyers -ha aggiunto De Petris- che fanno il bello e il cattivo tempo". Secondo la senatrice verde bisogna dunque partire dai mercati rionali, ma anche dal supporto ai Gas, i gruppi di acquisto solidale, “che sono stati riconosciuti come soggetto giuridico, grazie ad un provvedimento contenuto nell'ultima legge Finanziaria -ha concluso la senatrice dei Verdi- e per i quali si attuerà un trattamento fiscale favorevole".
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