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Produzione vinicola mondiale in calo del 7% |
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martedì 01 aprile 2008 |
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Mentre l'Organisation International de la Vigne et du Vin stima per il 2007 una produzione mondiale in calo del 7%, principalmente per fattori contingenti climatici, uno studio Mediobanca misura la crescita del mercato in Italia: in 10 anni mille etichette in più
Tra il 1996 e il 2008 vi è stato un aumento di circa 1000 etichette (+31%): la variazione per i vini di qualità è stata pari al 32% mentre per i grandi vini (oltre 25 euro a bottiglia) il numero è aumento di oltre due volte. Dato che conferma la tendenza, almeno per le società non cooperative, a privilegiare la crescita qualitativa in presenza di un mercato fortemente influenzato dalla grande distribuzione. Nel 2008 le imprese si stanno presentando al mercato con un aumento del numero di etichette dei grandi vini pari al 13%. Va sottolineato che le spese pubblicitarie in questo ambito sono cresciute lo scorso anno dell'8,7% (contro l'aumento medio della spesa nazionale pubblicitaria totale del 3,9%). A testimoniare il trend di politiche commerciali che puntano sulla qualità possiamo guardare al dato sui canali di vendita: laddove nel 2007 il 44% delle vendite nazionali è transitato per la GDO, per i grandi vini la fa da padrone il canale 'Hotel-ristoranti' (44,6%), seguito da enoteche e wine bar (28,6%). La grande distribuzione per i grandi vini conta solo per il 6,8% (era 7,4% nel 2006). Per il 2008 la maggioranza delle imprese prevede ancora uno scenario positivo, nonostante l'Organisation International de la Vigne et du Vin stima per il 2007 una produzione mondiale in calo del 7%, principalmente per fattori contingenti climatici (siccità). In Italia la contrazione è intorno al 17%, mentre un vero crollo della produzione è atteso per l'Australia (-30%).
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