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“Così perdiamo il Nord" è il titolo del nuovo libro di Riccaro Illy, ma anche la paura del governatore del Friuli Venezia Giulia che analizza la situazione italiana tratteggiando un nord manifatturiero e un sud da terziarizzare
Riccardo Illy suggerisce per il Sud d’Italia “lo sviluppo della ricerca, l’industrializzazione e lo sviluppo di nuovi prodotti". Lo ha affermato nel corso di un incontro di presentazione del suo ultimo libro, “Così perdiamo il Nord". Dopo aver ricordato che “il tasso di industrializzazione in Italia in certi casi è il doppio rispetto ad altri Paesi europei", Illy ha sottolineato che il fattore trainante del nord è manifatturiero."L'economia al Nord va bene, forse dovremmo terziarizzarci di più, mentre al Sud l'industria ha attecchito poco. Meglio utilizzare quel serbatoio di intelligenze, soprattutto in materie scientifiche -ha quindi sostenuto -per sviluppare la ricerca, l’industrializzazione di nuovi prodotti, lo sviluppo. Questo non significa che al Nord ci siano solo industrie e al Sud solo servizi", ha precisato. Il presidente del Friuli Venezia Giulia è quindi ritornato sul “rischio secessione", puntualizzando che “se anche non fosse evidente, potremmo subirne una strisciante, inducendo le persone o le imprese a spostarsi di poche centinaia di metri, come nel caso di Gorizia, per infrastrutture migliori, pubblica amministrazione più snella, tasse inferiori. Va da sè -ha concluso Illy- che il rischio è quello di una secessione strisciante".
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