Cresce il franchising con un giro d’affari da 19 miliardi PDF Stampa E-mail
lunedì 14 aprile 2008

Cresce franchising Italia

Per Fif-Confesercenti, in un anno 3000 punti vendita in più per un totale di 45.751 e rappresentano il 6% del totale degli esercizi del commercio al dettaglio che operano in Italia. Nel  2007 il franchising ha registrato 64 nuovi marchi entranti

Continuano a crescere in Italia le attività commerciali gestite in franchising, che nel complesso totalizza un giro d’affari vicino ai 19 miliardi di euro. Soprattutto nell'abbigliamento, dove un esercizio su 10 opera con questa formula commerciale. E' la fotografia che esce dal rapporto promosso da FIF-Confesercenti per fare il punto sul settore. L'indagine è stata condotta dalla società Gruppo Publimedia e ha interessato un campione significativo di franchisor, corrispondente a circa il 12% dell'universo dei marchi attivi.

Oggi i punti vendita in franchising -cioè quelli di chi preferisce aprire un’attività commerciale affiliandosi a un marchio già sul mercato- sono 45.751 e rappresentano il 6% del totale degli esercizi del commercio al dettaglio che operano in Italia, percentuale che sale al 10% per l’abbigliamento. Nel 2007 il franchising ha visto una consistente espansione sia dei marchi che dei punti vendita: i marchi entranti sono stati 64, con un aumento del 7,8% rispetto al 2006, mentre i negozi sono saliti del 7,2%, con incremento di circa 3.000 unità, cui è corrisposto un aumento del personale occupato pari al 5,3%. Il giro d'affari sfiora ormai i 19 miliardi di euro (+8,7%).

Il grado di internazionalizzazione delle reti tende ad aumentare: quattro franchisor su dieci hanno un responsabile sviluppo estero; il 19% è presente all'estero con punti vendita diretti. Le aree dove si prevede una maggiore espansione sono i Paesi dell'Europa dell'Est (Ucraina, Romania Russia) e l'Oriente (Asia, Cina, Giappone). Sale anche l'investimento iniziale richiesto, che passa da 70 mila a circa 80 mila euro. In aumento la quota di franchisor che richiede un diritto di entrata; scende invece la percentuale di franchisor che richiede il pagamento di una royalty.

Dal punti di vista della presenza territoriale, le aree a  più alta densita' di punti vendita in franchising sono -oltre a quasi tutti i capoluoghi di Regione- la gran parte delle province lombarde e venete e l'area costiera del Tirreno centro-meridionale. La Sardegna è la regione con la diffusione  più bassa assieme alla Val D'Aosta, mentre tra le Regioni del Centro-Nord quella con minor presenza è la Toscana. Per quanto riguarda la distribuzione settoriale dei negozi prevale il settore del commercio al dettaglio non alimentare (54%), seguito dai servizi (39%). Il settore food raccoglie circa il 6% dei punti vendita.




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