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Un continente su internet all’80%. Questo è il dato del rapporto Eurostat della Commissione europea sui progressi registrati dai 27 stati membri nel settore dell'ICT. L’Italia è sotto la media europea per numero di navigatori abituali
Oltre 250 milioni di europei fanno uso costante di internet, l'80% accede a connessioni a banda larga e il 60% dei servizi pubblici in Ue sono già disponibili online. Due terzi delle scuole e il 50% dei medici si avvalgono di connessioni veloci grazie alla rapida diffusione della banda larga in Europa. E' quanto emerge dal rapporto Eurostat della Commissione europea sui progressi registrati dai 27 stati membri nel settore dell'ICT, a distanza di due anni dall'attuazione del programma strategico denominato “i2010-Una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione", lanciato a giugno 2005.Il rapporto mostra che nel corso del 2007 i nuovi utenti internet nella Ue sono stati quasi 40 milioni. Negli ultimi 5 anni l'ICT ha avuto un impatto decisivo soprattutto nel settore pubblico che ha trasferito numerosi servizi di istruzione e sanità direttamente online. L'Italia rimane comunque fanalino di coda per quanto riguarda il numero di navigatori abituali su Internet in compagnia di paesi come Lituania, Slovenia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Cipro. Rispetto alla media Ue 27 del 50%, l'Italia si attesa attorno al 35%. In controtendenza però la performance italiana per la diffusione della banda larga nelle scuole, che si attesta leggermente al di sopra della media europea. La Commissione Ue sottolinea come “i progressi compiuti in Europa sono stati sorprendenti: nel 2001, la percentuale di scuole collegate a Internet e che disponevano di un proprio sito era quasi nulla. Oggi, la percentuale raggiunge il 96%". In materia di sanità, invece, dal 2002 a oggi si è passati dal 17% al 57% dei medici che trasmettono e ricevevano i dati dei propri pazienti tramite internet. Sono saliti al 46% (rispetto all'11% del 2002) gli utenti che ricevono risposta elettronica alle analisi di laboratorio per via telematica sempre collegandosi ai siti delle unità sanitarie. “Il 77% delle aziende europee sta beneficiando dei progressi compiuti nella diffusione dell'accesso alle connessioni veloci", ha commentato il commissario Ue per la società dell'informazione, Viviane Reding, soddisfatta dei risultati raggiunti dai programmi Ue dal 2005 ad oggi. Il rapporto Eurostat mostra però che il 40% dei cittadini Ue non può beneficiare di tale progresso perchè non ha ancora accesso al Web. In Bulgaria, Romania e Grecia, ad esempio, i dati di utilizzo di internet risultano inferiori alla media europea, in quanto buona parte dei cittadini non dispone di connessioni. Danimarca e Paesi Bassi invece guidano la classifica dei cittadini online.
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