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Per Astoi servono norme snelle e meno iva |
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lunedì 21 aprile 2008 |
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Allineare l'Iva sul turismo a quella dei maggiori competitors europei, rafforzare il coordinamento della promozione del turismo italiano all'estero, dare maggiore flessibilità e libertà al settore e permettere al turismo di lavorare con norme snelle e chiare. Lo chiede Astoi al nuovo Governo
Allineare l'Iva sul turismo a quella dei maggiori competitors europei, rafforzare il coordinamento della promozione del turismo italiano all'estero, dare maggiore flessibilità e libertà al settore e permettere al turismo di lavorare con norme snelle e chiare. Sono le prime richieste che l'Astoi, l'Associazione dei tour operator italiani chiederà al nuovo governo come ha spiegato il neo presidente dell'Associazione, Roberto Corbella.“La mia presidenza -spiega Corbella- sarà nel segno della continuità anche se bisognerà al tempo stesso innovarsi. Voglio anteporre a tutto il dialogo: troppo spesso, in passato, ci sono stati schieramenti nella filiera del turismo tra vettori aerei, distribuzione e clienti. Bisogna invece trovare un modo per lavorare insieme". Al nuovo governo Corbella chiede un abbassamento dell'Iva che “così ci penalizza" e una normativa per il turismo “asciutta e chiara". “Il settore -spiega- ha bisogno di libertà e flessibilità". Corbella chiede poi un maggiore coordinamento nella promozione del turismo. “Il nuovo ruolo dato all'Enit-Agenzia nazionale del Turismo -afferma- va bene, ma bisogna rafforzarlo, la promozione è ancora troppo frammentata". Corbella, per 35 anni al Cts, il Centro turistico studentesco di cui è tra i fondatori e da anni vicepresidente Astoi, sarà in carica come presidente dell'Associazione per due anni.
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