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Le Marche per l'equosolidale |
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lunedì 11 luglio 2005 |
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Un giro d'affari, a livello mondiale, che ruota intorno a seicento milioni di euro, 250 dei quali fatturati in Europa e cento in Italia.
Sono questi i numeri del settore equosolidale, un mondo in cui operano più di cinquemila negozi specializzati, le cosiddette botteghe (circa cinquecento solo in Italia con 12 centrali di importazione) e che è gestito, tra gli altri, da quattrocentomila volontari (centomila in Europa). Quanto oggi sia diventato importante il comparto dell'equosolidale è sottolineato anche da un altro dato: circa ottantamila supermercati offrono alla loro clientela questi prodotti; mediamente i margini di guadagno dei venditori si aggirano intorno al 32% (contro un 100% nel settore tradizionale) e al 20% quelli degli importatori. Sul tema la Regione Marche ha promosso un convegno: "Un incontro - come dichiara in una nota l'assessore all'ambiente, Marco Amagliani - che vuole favorire la conoscenza di una realtà da valorizzare, dove centrali sono i diritti dell'uomo (rispetto alle logiche economiche), la riscoperta delle tradizioni, la valorizzazione delle culture locali. Le Marche da due anni hanno promosso, per raggiungere queste finalità, la manifestazione "Eco&Equo". Un passo ulteriore dovrebbe essere quello della definizione di una legislazione regionale". Non a caso, nella regione marchigiana operano ben 17 Botteghe del Mondo.
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