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Nuove regole per gli assegni: 1,50 euro per i trasferibili |
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martedì 22 aprile 2008 |
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Dai 5.000 euro in su solo assegni “non trasferibili", una tassa di 1,50 euro ad assegno nel caso in cui si vogliano fare 'cheque' liberi e l'impossibilità di emettere assegni “a me medesimo" se non per l'incasso di contanti. Sono alcune delle novità attive dal 30 aprile 2008
Obbligo di emettere solo assegni “non trasferibili" dai 5.000 euro in su, il pagamento di una tassa di 1,50 euro ad assegno nel caso in cui si vogliano fare 'cheque' liberi e l'impossibilità di emettere assegni “a me medesimo" se non per l'incasso di contanti da parte della stessa persona che li ha emessi. Sono queste alcune delle nuove regole per gli assegni che, messe a punto dal Tesoro per combattere fenomeni di riciclaggio e adeguarsi alla normativa comunitaria, scattano dal 30 aprile 2008.Lo ricorda l'Abi spiegando anche che gli assegni liberi dovranno portare per ogni girata, pena la nullità, anche l'indicazione del codice fiscale di chi la effettua. L'Abi ricorda che mancano pochi giorni per le nuove regole: per facilitare il passaggio ha messo in distribuzione negli sportelli bancari una guida per i clienti, realizzata in collaborazione con il Tesoro e la Banca d'Italia. Una platea rilevante quella interessata: nel 2006 -ricorda l'associazione tra le banche italiane- sono stati 453 milioni gli assegni emessi per un importo complessivo di 1.191 miliardi di euro e un importo medio per assegno di 2.629 euro.
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