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Aumentano gli atterraggi d’emergenza in Usa |
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mercoledì 30 aprile 2008 |
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Un rapporto del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti riferisce di sempre più aerei americani costretti ad atterraggi di emergenza perchè viaggiano col minimo indispensabile di carburante a bordo. Colpa del caro petrolio
Sempre più aerei americani sono costretti ad atterraggi di emergenza perchè viaggiano col minimo indispensabile di carburante a bordo finendo a volte nei guai. Lo rivela un rapporto del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti secondo cui il fenomeno riguarda soprattutto i voli transatlantici che arrivano all'aeroporto di Newark (New Jersey). A finire nel mirino del rapporto è soprattutto la compagnia Continental Airlines che nel febbraio e nell’ottobre del 2007 avrebbe diffuso due bollettini ai suoi piloti invitandoli a imbarcare il minimo indispensabile di carburante, per risparmiare. Il documento sottolineava che un uso eccessivo di carburante “riduce i profitti e può intaccare il fondo pensioni".La maggior parte degli aerei (il 66%) che l'anno scorso ha chiesto l’atterraggio di emergenza (perchè giunto a livelli troppo bassi di carburante) nello scalo di Newark riguarda voli provenienti dall'Europa. Il problema riguarda in particolare i velivoli Boeing 757 che non erano stati prodotti inizialmente per l’impiego anche sui voli transatlantici. Di questi aerei il 64% sono della Continental Airlines, che ha all’aeroporto di Newark (che serve soprattutto New York) uno dei centri della sua rete di collegamenti. Secondo il rapporto del Dipartimento dei Trasporti Usa il fenomeno è stato riscontrato in misura di molto minore in altri aeroporti americani.
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