Crisi occupazionale al porto di Cagliari PDF Stampa E-mail
venerdì 02 maggio 2008

Maersk Cagliari Porto

La Maersk lascia il porto Canale di Cagliari, 100 lavoratori perdono il posto di lavoro, il 50% dell'intera forza lavoro di 200 dipendenti Maersk che operano all'interno dello scalo. Se non si troverà una soluzione anche per gli altri potrebbe aprirsi una situazione critica

La Maersk lascia il porto Canale di Cagliari, cento lavoratori perdono il posto di lavoro, il 50% dell'intera forza lavoro di 200 dipendenti complessivi che operano all'interno dello scalo container sardo. Se non si troverà una soluzione anche per gli altri potrebbe aprirsi in breve tempo una situazione critica. La notizia viene riportata dal quotidiano regionale l'Unione Sarda che spiega che all’inizio di aprile 2008 la società ha annunciato l'abbandono del porto. La Maersk possiede il 27% delle azioni della Cict (Cagliari International Container Terminal, società del gruppo Contship Italia). Non è ancora chiaro -continua l'Unione- dove si sposterà l'attività cagliaritana della compagnia. Si pensa a Malta o più probabilmente al porto di Gioia Tauro.

Le cause dell'abbandono sembrano siano da riportare al crollo dei movimenti dei container in questi primi mesi dell'anno. Il traffico è stato di 54mila container, notevolmente inferiore a quello registrato nello stesso periodo del 2007, quando erano stati scaricati e caricati 228mila pezzi. Il declino sarebbe iniziato la scorsa primavera dopo la fusione tra la danese Maersk e l'altro colosso dei trasporti marittimi, P&O. La fusione prometteva fatturati record e all'inizio il trend delle previsioni è stato rispettato, poi è arrivata la crisi. La Maersk, infatti, ha perso in poco tempo 500 milioni di dollari solo nel settore del trasporto container. In tutto il mondo - prosegue il quotidiano regionale - la società danese ha dovuto licenziare oltre 27mila dipendenti in tutto il mondo, in Italia il numero degli esuberi è stato quantificato in 140 lavoratori. Cagliari è stata penalizzata anche dalla cancellazione del collegamento marittimo con la Cina.

Per il porto Canale, però, non ci sono solo notizie negative perchè sono in arrivo 60,6 milioni di euro, 20 finanziati dallo Stato e 40 dal gruppo Contship, che dovranno essere investiti nel terminal entro il 2011. I fondi potrebbero servire per rilanciare il porto che ha necessità di un altro operatore internazionale forte. Le prime notizie parlano di un interessamento di un altro gruppo che opera nel settore dei trasporti, il francese Mca.




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