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Stesse condizioni di acquisto per Gdo e gestori tradizionali: subito e su tutti gli impianti della rete italiana si potrebbe garantire un risparmio di almeno 4 centesimi sui carburanti. Parola dei gestori Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl, Figisc-Confcomemrcio
“Se i petrolieri riservassero le stesse condizioni di acquisto della Grande distribuzione organizzata anche ai gestori tradizionali", subito e su tutti gli impianti della rete italiana si potrebbe garantire un risparmio di almeno 4 centesimi sui carburanti rispetto ai prezzi attuali. A dirlo sono le sigle dei gestori Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl, Figisc-Confcomemrcio, che accusano la Gdo di “speculare su una crisi mondiale catastrofica, per farsi una pubblicità gratuita quanto mistificante".Secondo i gestori, “le verità sono altre e taciute: la legge garantisce già oggi alla Gdo, come a chiunque altro, di aprire liberamente un nuovo distributore, ma alle stesse regole che valgono per tutti. La Gdo è, invece -sostengono- alla ricerca di legislazioni di vantaggio per evitare qualsiasi concorrenza". Vi è, inoltre, secondo Faib, Fegica e Figisc, “un’ultima verità negata ai consumatori, ma che consentirebbe loro di acquistare i carburanti veramente, da subito e su tutti gli impianti delle rete esistenti, anche quelli sotto casa, con almeno 4 eurocent in meno rispetto ai prezzi attuali: sarebbe sufficiente che i petrolieri -sottolineano- riservassero le stesse condizioni di acquisto sia alla Gdo, che ai gestori tradizionali i quali, costretti all'esclusiva ed impediti, loro sì, a rifornirsi sul libero mercato, dispongono di margini operativi 5 volte inferiori rispetto a quelli garantiti alla Gdo". Si tratta, concludono, di “una vergogna ed una verità che i gestori italiani chiedono al nuovo Governo di sanare immediatamente, unitamente alla conferma del taglio delle accise, nell'interesse dei consumatori e di una categoria di lavoratori" che “con i suoi 3,6 eurocent lordi di margine, è incontestabilmente il terminale più economico della filiera".
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