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Nessun aumento tariffario per il 2008, dice il SIB. Le tariffe subiranno un adeguamento del 2-3% poiché le aziende del settore, già da tre anni, devono fare seriamente i conti con una diminuita capacità di spesa dei clienti
Con il 1 maggio ha preso il via la stagione balneare in molte regioni italiane, ma i prezzi sono rimasti “sostanzialmente invariati". Lo sostiene Riccardo Borgo, presidente del SIB Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio che associa circa 10.000 imprese. “Arrivare a questa data senza certezze sui conti economici della propria azienda -continua Borgo- ma anzi con il rischio di vederli irrimediabilmente compromessi da una ‘scellerata’ manovra sui canoni demaniali, che speriamo verrà modificata quanto prima dal nuovo Governo, credo sia il modo peggiore per avviare un’attività che punta tutto sulla qualità dei servizi, sulla diversificazione dell’offerta, sull’entusiasmo degli operatori e dei loro dipendenti". Nonostante questa “grave situazione" Borgo si sente di poter confermare che “come sempre i clienti delle nostre spiagge troveranno servizi all’altezza delle aspettative, attrezzature all’avanguardia e nuove iniziative per l’intrattenimento". Le tariffe 2008 “non saranno modificate al rialzo rispetto a quelle dello scorso anno, (l’aumento medio sarà intorno al 2/3%), sempre più stabilimenti balneari, poi, hanno scelto l’opportunità di offrire tariffe ridotte per chi sceglie di andare in spiaggia nel primo pomeriggio e per gli ospiti più piccoli". “Siamo consapevoli -aggiunge- che, oggi, il turista sia italiano che straniero non vuole e non può sopportare aumenti ingiustificati dei servizi di spiaggia e che eventuali ‘fughe in avanti’ metterebbero fuori mercato le aziende che, già da tre anni, devono fare seriamente i conti con una diminuita capacità di spesa dei clienti, anche fino al 15%".
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