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Porto di Trieste: un 'patto' per il rilancio |
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martedì 06 maggio 2008 |
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L'intesa con il nuovo esecutivo dovrebbe essere articolata in tre punti, relativi al piano per la riqualificazione del Porto Vecchio, alla nuova piattaforma logistica e allo stabilimento della Ferriera Lucchini-Severstal
Un “patto" per il Porto di Trieste verrà sottoscritto con il Governo Berlusconi, allo scopo di rilanciare investimenti e traffici dello scalo giuliano. L’annuncio è stato dato dal sindaco, Roberto Dipiazza. L'intesa con il nuovo esecutivo -secondo quanto spiegato da Dipiazza- dovrebbe essere articolata in tre punti, relativi al piano per la riqualificazione del Porto Vecchio, alla nuova piattaforma logistica e allo stabilimento della Ferriera Lucchini-Severstal, al centro di polemiche e inchieste legate all’inquinamento atmosferico sul rione di Servola.Per il presidente dell'Autorità portuale, Claudio Boniciolli, “non si può non essere d'accordo con contenuti simili, soprattutto perchè in campagna elettorale è stato manifestato interesse verso il Nordest e al porto più ‘estremo’ d'Italia, allo scopo di farne un ponte verso il Centro e il Sud d'Europa. Se è questo ciò che vuole il nuovo Governo -ha concluso- non si può che convenire".
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