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A causa del caro carburante sono a rischio i voli low cost. Lo dicono gli analisti che stimano com per una compagnia low cost il combustibile potrebbe, con i recenti aumenti dei prezzi, arrivare infatti a rappresentare fino alla metà delle uscite
Campane a morto per i viaggi low-cost: secondo quanto riporta il quotidiano britannico Guardian, prezzi per il carburante sempre più alti hanno messo sotto pressione le linee aeree al punto da costringere le compagnie a basso costo come Ryanair a introdurre tariffe extra per bagagli e check-in. Non solo: molti tour operator starebbero pensando di far pagare ai propri clienti alcune spese aggiuntive anche sui pacchetti vacanza già prenotati, una mossa legale in Gran Bretagna fino a 30 giorni prima della partenza per il viaggio suddetto. I passeggeri Ryanair dovranno sborsare 16 sterline per ogni borsa che caricheranno nella stiva e 8 sterline per il semplice check-in all’aeroporto. E' la seconda volta in un anno che l’aerolinea irlandese aumenta le tariffe per i bagagli: secondo il loro portavoce si tratta semplicemente di una tattica per spingere i passeggeri a viaggiare soltanto con il bagaglio a mano, riducendo i tempi e i costi dell'imbarco, ma secondo gli analisti, la mossa è intimamente legata all’aumento dei prezzi del carburante. Per una compagnia low cost come Ryanair il combustibile potrebbe, con i recenti aumenti dei prezzi, arrivare infatti a rappresentare fino alla metà delle uscite. “I loro guadagni vengono colpiti notevolmente dal costo del carburante quindi devono fare tutto ciò che possono per ridurre la pressione sotto cui si trovano", ha dichiarato Andrew Lobbemberg, analista di ABN Amro. Ryanair e la rivale Easyjet, sottolinea il Guardian, faranno comunque il possibile per non aumentare il costo dei loro biglietti: i voli a prezzi stracciati sono infatti alla base del loro modello di business, che mira a riempire il più possibile gli aerei e a accumulare guadagni con servizi non inclusi nel costo del biglietto, dal cibo alle bevande, fino ai costi per il check-in, i bagagli e l’affitto di un’automobile una volta giunti a destinazione. L'industria aerea sta vivendo uno dei momenti più difficili dall’11 settembre: secondo quanto riporta il giornale, lo scorso anno soltanto 13 aerolinee hanno riportato un margine di profitto superiore al 10%.
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