Il valore del commercio elettronico b2c e b2b in Italia PDF Stampa E-mail
mercoledì 07 maggio 2008

Commercio elettronico Italia B2B B2C

I risultati dell’indagine “Il Made in Italy e le tecnologie informatiche" realizzata da Assinform in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano sul valore del commercio elettronico b2c e b2b in Italia

Il valore del commercio elettronico b2c in Italia (insieme delle vendite effettuate via Internet da siti italiani verso i consumatori finali italiani e stranieri) registra dal 2000 al 2006 un tasso di crescita che non è mai stato inferiore del 40% annuo e nel 2007 ha raggiunto quota 5,3 miliardi di euro. La maggior parte delle vendite on line avviene nel mercato interno, essendo la quota verso l'estero di 900 milioni di euro, con l'Ue, gli Usa e il Giappone i principali destinatari.

Siamo tuttavia distanti da quanto avviene nello scenario internazionale dove, in quei Paesi in cui l’export on line ha avuto maggior sviluppo, si è rivelato un fattore di accelerazione dell’economia, aprendo nuove opportunità di business, rilanciando importanti settori della produzione e del commercio in mercati prima inaccessibili. Le stime per il 2007 indicano che le vendite al dettaglio nel mondo, sul canale dell’e-commerce, supereranno i 300 miliardi di euro.

L'analisi delle applicazioni b2b, ovvero di applicazioni di tecnologie digitali ai processi interaziendali cliente-fornitore, ha messo in luce come i progetti in atto nelle imprese italiane riguardino soprattutto aziende di grandi dimensioni, mentre le Pmi possono essere coinvolte attraverso progetti a livello di distretto. Le opportunità di crescita competitiva che offrono queste applicazioni sono molte, intervenendo sulla filiera per migliorare i livelli d'integrazione e collaborazione fra i diversi soggetti. Sono compresi in questo insieme l'automazione delle attività esecutive, dal ciclo ordine-consegna-fatturazione-pagamento, alla fatturazione elettronica, all'intero processo acquisti con gli strumenti dell'e-Procurement.

Infine le tecnologie Mobile & Wireless, costituite da rete cellulare, WiFi e RFId. La molteplicità delle opportunità, gli innumerevoli ambiti applicativi, la progressiva disponibilità, la crescente maturità, gli evidenti benefici e l'alto livello di accettazione da parte degli utenti, fanno di queste tecnologie un modo innovativo per supportare i processi, con capacità di impattare praticamente su tutte le attività di una qualsiasi organizzazione pubblica e privata.




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