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Confturismo, bene il settore sotto la presidenza del consiglio |
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giovedì 15 maggio 2008 |
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Obiettivo raggiunto per Confturismo: mantenere il Turismo all’interno della presidenza del Consiglio dei ministri e non relegarlo sotto il ministero per le Attività Produttive. Spingere su infrastrutture, stagionalità, regime fiscale e marketing del prodotto Italia
“Il nostro obiettivo era quello di mantenere il turismo all’interno della presidenza del Consiglio dei ministri e non relegarlo sotto il ministero per le Attività Produttive. Le nostre istanze sono più forti mantenendo il settore presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Così è stato e questa per noi è una vittoria". A sostenerlo è il coordinatore nazionale di Confturismo, Giovanni Bastianelli, che aggiunge: “anche il fatto che Michela Brambilla provenga dal mondo delle piccole e medie imprese per noi è molto positivo".Bastianelli si sofferma sulle richieste prioritarie per il turismo da parte di Confturismo: dalle infrastrutture “non solo aeroporti, strade e ferrovie -spiega- ma anche le reti telematiche, dal momento che l'Italia su questo è in ritardo", alla flessibilità del lavoro “la stagionalità nel turismo non è voluta ma è una necessità", alla differenza tra il regime Iva in Italia (10% per il ricettivo, 20% per il balneare) contro il 5,5% della Francia e il 7% della Spagna al fatto che l'Enit-Agenzia possa fare promozione turistica anche in Italia “oltre il 60% del turismo nel Paese è costituito da italiani".
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