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In Campania 650 mila turisti in meno, persi 64 mln |
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martedì 20 maggio 2008 |
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Lo studio sulla ricaduta economica della crisi dei rifiuti per l’anno 2007, promosso da Unioncamere Campania e condotto dall'Istituto nazionale ricerche turistiche Isnart, ha fotografato un calo di 650 mila presenze e una perdita di 64 milioni di euro per le imprese ricettive campane
Un calo di 650 mila presenze turistiche e una perdita di fatturato di 64 milioni di euro per le imprese ricettive. E' il risultato dell'indagine promossa da Unioncamere Campania sulla ricaduta economica della crisi dei rifiuti per l’anno 2007 e i primi mesi del 2008. Lo studio, condotto dall'Istituto nazionale ricerche turistiche Isnart, è stato presentato a Napoli nella sede della Camera di Commercio alla presenza del presidente dell'Ente, Gaetano Cola, di quello di Confcommercio Campania, Maurizio Maddaloni, e dal direttore Isnart Giovanni Cocco.Secondo l'indagine -condotta su un campione di 500 operatori turistici campani e mille cittadini su tutto il territorio nazionale- il 75% degli imprenditori dichiara un peggioramento nell’andamento della propria attività nei primi mesi del 2008 rispetto allo stesso periodo del 2007. L'agriturismo è il settore più colpito dal calo delle presenze turistiche, mentre le destinazioni balneari sono risultate meno toccate dall’effetto spazzatura. Un altro dato che emerge dalla ricerca è che il problema dei rifiuti della Campania ha inciso negativamente anche sul turismo del resto del Paese.
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