|
Diffidate degli slogan "Compri oggi e paghi domani in comode rate", "Zero anticipi, zero interessi". A dirlo è il Codacons che lancia il suo allarme sui rischi "nascosti" che seguono le vendite di prodotti non acquistati in contanti.
Può succedere infatti, spiega il Coordinamento delle associazioni in difesa del consumatore, che, una volta firmato il contratto con la finanziaria per l'acquisto a rate, il cittadino scopra che la merce è difettosa o, peggio ancora, che il venditore è fallito. La prima a non volerne sapere è la finanziaria, comunque intenzionata a pretendere il pagamento delle rate. E, allora, che fare? Prima di comprare, seguire i consigli del Coordinamento. Ecco il decalogo: - al di sotto dei tremila euro non conviene approfittare dell'opportunità di rateizzare, anche in presenza di tasso (Taeg, Tasso Annuo Effettivo Globale) zero; - controllare sempre che sul contratto stipulato con la finanziaria il prodotto (o servizio) acquistato sia chiaramente espresso; - verificare che sul contratto sia indicato che tra il venditore e la finanziaria esiste un rapporto di esclusiva; - rispettare sempre le date dei pagamenti; - i tassi applicati, i prezzi e le altre condizioni devono essere esposti in vista anche nei locali aperti al pubblico; - leggere sempre con attenzione ciò che si firma e non fidarsi di ciò che viene detto a voce; - controllare il Taeg: per legge deve essere indicato quello effettivo, cioè comprensivo di commissioni, spese e accessori finanziari; il Taeg non va confuso con il Tan (Tasso Annuo Nominale): quest'ultimo non tiene conto delle spese; - non pagare alcun anticipo fino a istruttoria conclusa; - in caso di merce difettosa (o servizio non fornito) rivaletersi sul rivenditore tramite raccomandata da inviare in copia anche alla finanziaria; - in caso di merce difettosa (o servizio non fornito) prima di interrompere il pagamento delle rate, rivolgersi a un'associazione di consumatori.
|